“Se succede qualcosa ai nostri figli veniamo fino a casa vostra e con il vostro sangue mettiamo le nostre impronte vicino al muro”. Fu questa la minaccia che Antonio Marrazzo, (oggi pentito) ma all’epoca coreggente del clan di Casandrino e Grumo Nevano, e fratello del boss Vincenzo Marrazzo fece alla famiglia Verde di Sant’Antimo dopo l’omicidio del boss Francesco ‘o negus. Il racconto è contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare che l’altro giorno ha portato in carcere i vertici del clan Puca di Sant’Antimo, tutti responsabili dell’omicidio del boss Verde e di una serie di attentati e ferimenti, oltre che di estorsioni e traffico di droga. Antonio Marrazzo aveva preso il comando della famiglia e del clan perché il fratello Vincenzo era stato arrestato subito dopo l’omicidio di Francesco Verde. Poco dopo, come lo stesso pentito ha raccontato ci fu un incontro a casa di Vincenzo, al quale -in rappresentanza dei Verde- prese parte il suocero di Antimo “spezzacatene”, cui fu confermato che ad ammazzare Francesco Verde erano stati loro (cioè i Marrazzo), e che i bravi ragazzi non si toccavano e che, se fosse successo qualcosa, i Marrazzo sarebbero “andati fino a casa a loro e con il loro sangue avremmo messo le nostre impronte vicino al muro”. L’omicidio di Francesco Verde ‘o negus scompaginò parecchio la geografia criminale nei comuni di Sant’Antimo, Grumo Nevano, Casandrino e Frattamaggiore e Frattaminore. Sorsero contrasti anche con i loro alleati Puca anche se come il pentito ha raccontato Pasquale ‘o minorenne tramite Luigi Di Spirito si congratulò per l’esecuzione.”Era contentissimo, tanto che mandò dei soldi come forma di ringraziamento: una volta li portò direttamente Di Spirito; un ‘altra volta Di Spirito li diede a Petrosino Giuseppe, consegnandoli in una busta”. I soldi furono divisi tra lui e la famiglia del fratello Vincenzo. Ma ci fu un episodio poco dopo che segno la rottura quqsi definitiva (avvenuta poi qualche anno dopo ndr) tra i marrazzo e i Puca. E’ sempre Antonio Marrazzo che racconta: ” Già prima di uccidere Francesco Verde, insieme a mio fratello Vincenzo avevamo deciso di fare una riunione con i Puca per eliminare quante più persone possibili di tale famiglia, ma poi, a seguito dell’arresto di mio fratello, non se ne fece più nulla… peraltro
probabilmente anche i Puca a loro volta avevano in animo di eliminare noi Marrazzo…un giorno a casa mia venne Luigi Di Spirito insieme ad un ‘altra persona e mi disse di andare da due imprenditori che pagavano ai Verde per chiedere loro 500mila euro a testa”.Antonio Marrazzo interpretò questa proposta come una trappola per farlo arrestare per cui a sua volta propose di andare da tali
imprenditori a condizione che con lui andasse anche Di Spirito, il quale si riservò di fargli avere la risposta dopo aver consultato lo zio, ovvero Puca Pasquale.
Rosaria Federico
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