Napoli, il consigliere Strazzullo: “Giù le mani dall’ex mercato di Soccavo, non vogliamo un nuovo centro sociale”

Napoli. Da qualche mese ormai vi è una anomala attenzione sull’edificio fatiscente ed abbandonato di via Tevere nel quartiere Soccavo, un tempo adibito a mercato rionale coperto. A renderlo noto è il consigliere della nona municipalità Pasquale Strazzullo che paventa l’occupazione se non un eventuale e probabile affidamento ai centri sociali vicini al sindaco De Magistris. “Non ci stupirebbe – dice Strazzullo – un ennesimo colpo di mano di questa scellerata amministrazione comunale con un eventuale rilascio di affidamento senza bando pubblico o peggio ancora un’occupazione abusiva da parte dei centri sociali con successiva “sanatoria” da parte del sindaco “rivoluzionario”. Vogliamo scongiurare – prosegue il consigliere – un nuovo “Tien’a’ment”, centro sociale di ideologia anarchica che tra la fine degli anni ottanta e novanta ha occupato abusivamente uno stabile di via Arno a Soccavo (sede attuale della discoteca l’Accademia), creando non pochi disagi di quiete ed ordine pubblico alla cittadinanza residente per più di un decennio. Ed è per questo che la municipalità attraverso il particolare interessamento sulla questione da parte dell’assessore Gianni Peluso e del presidente Lorenzo Giannalavigna, ha ritenuto opportuno rispolverare un vecchio progetto di riqualificazione e messa a reddito della struttura presentato dal Centro Commerciale Epomeo a cui il comune non ha mai dato seguito. Questo, conclude il consigliere Strazzullo, a dimostrazione che nonostante le avversità che vive il territorio con fenomeni persistenti di criminalità, degrado e crisi economica, ci sono ancora imprenditori locali disposti ad investire a beneficio del quartiere creando riqualificazione urbana e sbocchi occupazionali, oltre a contribuire al risanamento della cassa comunale”. Intanto proprio ieri il Consiglio della Municipalità si è riunito deliberando un ordine del giorno che in primo luogo ha espresso parere favorevole al progetto del Centro Commerciale Epomeo, ed in secondo luogo ha chiesto la messa a reddito con regolare bando ad evidenza pubblica per la regolare e trasparente assegnazione.

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