Uccisa all’uscita della discoteca: era sobrio l’investitore di Debora, stamane l’autopsia

Sono risultati negativi i test sull’alcol e sulla droga a cui si era sottoposto, presso l’ospedale di Aversa, Giovanni Vitiello, 28 anni, idraulico di Giugliano che sabato notte ha investito e ucciso Debora Menale fuori da una discoteca. Questa mattina, intorno alle 13, infatti, dovrebbe essere effettuata l’autopsia presso l’istituto di medicina legale del policlinico di Napoli, come disposto dal competente magistrato della procura della repubblica del tribunale di Napoli Nord in Aversa. Il pm vuole capire se a uccidere Debora sia stato l’impatto con la Bravo di Vitiello o il successivo sbalzo del corpo su una vettura parcheggiata. Inoltre, per determinare il destino giudiziario dell’indagato occorre anche stabilire se la vittima presenta tracce significative di alcol o droga. Intanto sui social e a Gricignano di Aversa e a Carinaro (dove la giovane ha abitato con la famiglia sino a qualche anno fa) viene contestata la decisione dei giudici di aver incriminato a piede libero il 27enne di Giugliano che era a bordo della Fiat Bravo nera che ha investito la sfortuna parrucchiera che aveva anche perso la mamma per un male incurabile ed ora viveva da sola dopo che il padre aveva scelto di avere una nuova compagna.

 

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