Avellino. Maxi sequestro di farmaci con i bollini farmaceutici ‘illegali’. Blitz del Nucleo antisofisticazioni di Salerno, nel deposito So. Farma Morra di Mercogliano, dove sono stati rinvenuti e sequestrati circa diecimila confezioni di farmaci di uso comune che avevano bollini identificativi irregolari. I farmaci, per un valore di circa 100mila euro, sono stati affidati in custodia al titolare del deposito farmaceutico nei confronti del quale non si ravvisano responsabilità. Il sequestro che segue quello del 3 aprile scorso in una farmacia di Vietri sul Mare, è avvenuto nell’ambito di una più vasta indagine che il pubblico ministero Nuzzi della Procura di Salerno sta coordinando ed ha delegato ai carabinieri del Nas di Salerno, guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara. Gli accertamenti riguardano l’immissione nella distribuzione nazionale del Servizio sanitario di confezioni di farmaci di note multinazionali con bollini irregolari prodotti dal Poligrafico dello Stato. I carabinieri che hanno rinvenuto circa 10mila confezioni ‘irregolari’ e prive dei requisiti di sicurezza devono accertare se la produzione dei bollini identificativi, usciti dalla Zecca dello Stato, sia ‘difettosa’ alla fonte o se i farmaci siano stati immessi sul mercato attraverso canali paralleli. Il sospetto è che il Poligrafico dello Stato stia producendo le carte valori con stampi o inchiostro non conforme alla normativa e che quindi i bollini che sono obbligatori per la tracciabilità e per la sicurezza dei farmaci siano ‘illegali’. Il pubblico ministero della Procura di Salerno ha delegato una serie di accertamenti e di ispezioni nei depositi farmaceutici per accertare se le confezioni immesse sul mercato abbiano tutti i requisiti previsti dalla legge, onde evitare che vi siano gravi danni alla salute pubblica.

Le confezioni sequestrate in Campania, negli ultimi dieci giorni, potrebbero essere solo la punta dell’iceberg. Il pericolo è che la produzione – su scala nazionale – di bollini ‘cancellabili’ possa compromettere la diffusione di farmaci di uso comune (cardioaspirina, spray nasale ecc). Se tutti i bollini fossero ‘compromessi’ alla fonte cosa accadrebbe? Potrebbero essere bloccati interi lotti di prodotti farmaceutici indispensabili per l’approvvigionamento del fabbisogno nazionale?

Questo secondo sequestro in pochi giorni significa che ci sono interi lotti di prodotti farmaceutici con codici identificativi illegali e con numeri progressivi cancellabili, non confacenti alle caratteristiche dettate dal decreto ministeriale che ne stabilisce i criteri.

Nella farmacia vietrese, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Salerno avevano rinvenuto 232 confezioni di farmaci con bollini illegali. Mentre a Mercogliano, nel deposito della So.Farma Morra sono state sequestrate circa 10mila confezioni di medicinali pronte ad essere immesse sul mercato con l’invio nelle farmacie di tutta la Campania.

Un’indagine che rischia di creare un polverone nazionale se si dovesse arrivare al ritiro di interi lotti di farmaci distribuiti dalle più grandi multinazionali, con un danno rilevante per le aziende e per la salute dei cittadini.

Rosaria Federico

Redazione Cronache della Campania