Camorra, i pentiti: “L’incontro della ‘pace’ tra gli Amato-Pagano e le cinque famiglie di Secongliano avvenne a Casavatore”

La recente storia della camorra di Scampia e Secondigliano grazie ai numerosi pentiti si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi e inediti particolari sugli anni bui delle tre faide di Scampia. In particolare grazie a un pentito del calibro di Giovanni Illiano, killer della prima ora nonostante la sua giovane et√†, e fedele guardaspalle di Lello Amato jr figlio di Rosaria Pagano, oppure del boss Rosario Guarino “Gio Banana”, ex capo della Vinella-Grassi, ma anche di Antonio Leonardi, capo della storica famiglia degli “scissionisti” e ancora Pasquale Riccio, esponente di punta degli Abbinante. Tutti concordi nel raccontare ¬†l’accordo sancito tra gli Amato-Pagano e la Vinella-Grassi prima grazie alla mediazione dello stesso Illiano e ai pizzini inviati dal carcere da Lello Amato junior e poi da un summit avuto a Casavatore a casa della figlia del boss locale Ernesto Ferone (da poco tornato in libert√†) a cui parteciparono Rosaria Pagano in prima persona e gli esponenti di punta della Vinella-Grassi e delle altre famiglia di Secondigliano. Ha raccontato Rosario Guarino:

“…omissis… Per quanto riguarda Rosaria Pagano, voglio dire di aver avuto un rapporto diretto con la donna a casa di ¬†Ernesto Ferone, capo zona di Cavavatore, gi√† sottogruppo Amato-Pagano, ma all’epoca dell’incontro, nostro alleato….questo incontro si tenne due giorni dopo la morte di ¬†Rosario Tiripicchio , avvenuta. mi sembra i primi giorni di gennaio del 2012. prima della morte di Raffaele Stanchi. L’incontro ci venne proposto da Rosaria Pagano, per il tramite di una persona di fiducia degli Amato-Pagano, che abitava nella 33 a Scampia… Io sono andato con ¬†Antonio Leonardi, Giuseppe Montanera (per gli Abete), presente¬†Ernesto Ferone (eravamo a casa di sua figlia), per gli Abbinanate, c ‘erano Pasquale Riccio. detto ‘o pallus¬†e ¬†Arcangelo Abbinante, figlio di Antonio. Rosaria Pagano, che venne sola, ci disse se volevamo che i rapporti con gli Amato-Pagano fossero tenuti dal genero, il Polacco, (Gennaro De Cicco marito della figlia Debora) giustificando la cosa con lo stato di latitanza del nipote Mariano Riccio. La risposta la diede Antonio¬†Leonardi il quale disse che per noi non aveva importanza con chi parlavamo del clan Amato-Pagano, l ‘importante √® che il clan si comportasse bene: cosa che in quel periodo non avveniva perch√© ci rifornivano di poca cocaina. Poi Rosaria Pagano disse, riferendosi a Tiripicchio, “hai visto Ernesto, qua ci uccidono la gente e non sappiamo chi √®, mo quel ragazzo di Rosario (Tiripicchio ndr) che male aveva fatto”. Noi dicemmo che se voleva potevamo indagare, ma la donna sapeva benissimo che quella morte era stata voluta dalle 5 famiglie di Secondigliano, invero la decisione era stata solo degli Abbinante. Le uniche volte che ho ancora visto Rosaria Pagano √® stato in carcere a Secondigliano, quando veniva a fare visita al genero Daniele Dagnese. Voglio solo chiarire una cosa, la prima volta che ho parlato con Illiano dopo la spaccatura del 2011 √® stato allo chalet a¬†Mergellina, nell’occasione gli dissi che da quel momento se doveva farmi qualche ambasciata di Raffaele Amato jr. doveva venire a Mianella a casa di¬†Carlo Matuozzo, affiliato alla Vinella, cosa che √® avvenuta. In altre occasioni ci siamo incontrati a casa di mio cugino Luciano Errichelli. detto “polpetta”, che √® il suocero di Illiano”.

Sempre a proposito di questo incontro Antonio Leonardi ha fornito altri particolari: “A Casavatore a casa di Ernestino Ferone¬†si present Rosario Guarino in compagnia di Gennaro a cacata, Pilotino, un altro ragazzo che abita dietro da me detto¬†“il cafone”, ¬†spedizioniere dietro il Pizzo, ed altri due, tutti armati. Io ero comunque un po’ pi√Ļ rilassato. Venne anche, per cercare di depistare gli Abete-Abbinante, uno degli Amato-Pagano: Rosaria Pagano, una delle gemelle. Con noi c’erano anche Giuseppe Montanera, Arcangelo Abbinante, Pasquale Riccio. Costoro chiesero a Rosaria Pagano¬†se l’omicidio Stanchi era stata la risposta all’omicidio Tiripicchio. Rosaria disse che lei garantiva che da loro non era partito niente e non sapevano chi avesse ucciso Rosario Tiripicchio.¬†Gli Abate-Abbinante si convinsero che l’omicidio era stato fatto dai Mallardo…omissis…”,

Anche Pasquale Riccio racconta dell’incontro: “…. Prima ancora infatti vi era stato un incontro a Casavatore a casa della figlia di Ernestino Ferone e li ancora si fingeva un ‘unione che era tale solo a parole. A questo incontro stavamo io, Arcangelo Abbinante, Giuseppe Montanera (pippetto), Ernesto Ferone, Antonio Leonardi, in un secondo momento vennero Gio Banana, o’ paparaciano, pilotino ‘o cinese,¬†e Gennaro Pacciarelli. Erano tutti armati: o paparaciano aveva un Uzi ed una 9X21. Gio Banana disse io mi devo guardare, non so con chi io sia appiccicato. Pilotino¬†aveva un cappello di lana con gli occhiali da sole, ma era gi√† sera: pensai che Pilotino partecipando¬†all’omicidio Stanchi potesse avere i capelli o le sopracciglia bruciacchiate e si era messo il berretto per non
farlo vedere. L√¨ iniziammo ad impressionarci. Era qualche giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Stanchi.¬†Anzi si presentarono Zia Rosaria, Pierino ‘o fraulese (Pietro Caiazza ndr), e Liguori Attanasio.¬†A tavola rimasero solo Leonardi, Gio Banana, Arcangelo Abbinante per noi¬†ed Ernesto Ferone. lo ero in disparte ma potevo sentire¬∑, Rosaria rivolgendosi a Chiappellone disse che loro di questa cosa di Stanchi non sapevano nulla…omissis…”.

 Antonio Esposito

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(nella foto da sinistra in alto Rosaria Pagano, Pietro Caiazza, Attanasio Liguori e Giovanni Illiano, in basso da sinistra Ernesto Ferone, Rosario Guarino, Antonio Leonardi e Arcangelo Abbinante)

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