Camorra, il summit nel ristorante di Pozzuoli tra gli Orlando, Nuvoletta e i Polverino

Nel mese di luglio del 2015 ci fu l’assoggettamento di gran parte degli affiliati del clan Polverino agli Orlando. I vertici dei due clan tennero un summit in un ristorante di Pozzuoli dove si decisero le nuove strategie criminali da adottare nei comuni di Marano, Quarto, Casavatore e Qualiano. Si decise anche quello che doveva essere il piano operativo del rafforzato clan Orlando che da quel momento in poi diventava egemone su quei territori. E’ quanto emerge delle circa mille pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmate dal gip Francesca Ferri e che due settimane fa ha portato in carcere una trentina tra boss e gregari della camorra maranese e dintorni. Sono le ore 19.15 del 27 luglio 2015 e Gennaro Sarappo è alla guida della sua auto, una Fiat Grande Punto nella quale c’è una microspia piazzata dagli investigatori e che registra tutte le loro conservazioni. A  bordo ci sono esponenti di primo piano del clan Orlando, ovvero Lorenzo Nuvoletta, Angelo Orlando ‘o malomm e Michele Sciorio. Il gruppo (grazie alle rilevazioni del GPS) parte da via Sconditti di Marano di Napoli, ove si trova il parcheggio “Orlando”, sosta brevemente in via Marano-Pianura di Marano di Napoli, presso l‟abitazione di Vincenzo Polverino, il quale, a bordo di un’altra autovettura (come emerge dalle conversazioni intercettate), segue il veicolo fino al ristorante …omissis…di …omissis… sito in Pozzuoli. I tre, nel corso del tragitto che li porterà presso la residenza di Vincenzo Polverino, commentano il piano operativo che stanno attuando sul territorio di Marano di Napoli e comuni limitrofi. Significative sono le frasi di Lorenzo Nuvoletta che commenta l‟attività svolta da lui e Gennaro Sarappo: “ua‟ ..in 5-6 ore abbiamo fatto un macello io e Gennaro, un macello”….” non si capisce niente! veramente non si capisce niente, si è rivoluzionato ..inc..”……..tutto Marano,..si è rivoluzionato! Gennaro non si capisce niente te lo giuro! hai capito? però ti posso dire una cosa la maggior parte dei cristiani….”però tutti quanti contenti ….guglioni…. tutti!…tutti!”.  Angelo Orlando o’ malomm però rivela che non tutti sono dalla loro parte: “no tutti! no la maggior parte ho visto tutti”.

Lorenzo Nuvoletta si compiace comunque del “lavoro‟ di indottrinamento svolto a vantaggio del nuovo clan egemone sui territori maranesi: “va bene ma qualcuno fa pure finta Angioletto! perciò dico la maggior parte come te lo devo far capire”. Angelo Orlando o’ malomm continua ad essere perplesso e fa riferimento, transitando in località via Monte di Marano di Napoli, ad una persona (evidentemente di quella zona) che non lo convinceva in ordine alla sue reali intenzioni nei confronti del nuovo gruppo di Marano “stamattina è venuto e passato questo! non l’ho visto bene…”. Lorenzo Nuvoletta è pronto a fare il nome di una persona che può convincere questo soggetto a rispettare il nuovo clan “noi, noi ci andiamo a parlare con quello, andiamo a parlare con quello, lo facciamo chiamare davanti a lui”…. “e gli facciamo l’imbasciata davanti a lui”…. “hai capito come facciamo Angioletto? secondo me è la meglio cosa, hai capito? “. Dunque, nel mese di luglio 2015 il gruppo degli Orlando si attiva per imporsi come clan egemone sul territorio e per inglobare gli altri appartenenti alle organizzazioni decimate dagli interventi giudiziari ed ancora liberi sul territorio: Gennaro Sarappo e Lorenzo Nuvoletta si sono spesi nell’interesse degli Orlando proprio per ottenere consensi tra gli affiliati del clan “Polverino”. La comitiva, arriva presso l‟abitazione di Vincenzo Polverino in via Marano-Pianura: ” …omissis Gennaro Sarappo, che dobbiamo fare, ci stiamo qua … Angelo Orlando : no ..e mo scendiamo.. Lorenzo Nuvoletta : ma tu vattene proprio con lui Angioletto ..(ndr inteso di dover andare con Vincenzo Polverino) Omissis….. Dopo i convenevoli, Vincenzo  Polverino sale a bordo di un’altra autovettura con la quale, insieme all’auto condotta da Gennaro Sarappo, si dirigono verso il ristorante …omissis… dove di lì a poco sarebbe avvenuto un incontro di assoluta rilevanza per le sorti del clan. La conversazione che ne segue, pur se condotta con cautela dagli occupanti dell’auto, evitando quindi di menzionare nomi e fatti espliciti, rende chiaro quanto stava accadendo sul territorio maranese. Prima di arrivare al luogo del summit, Lorenzo Nuovoletta dice ad Angelo Orlando di aver già dato in passato indicazioni relative all‟incontro che di lì a poco sarebbe avvenuto, manifestando i suoi dubbi ed esortando ad agire, nell’ occasione, con cautela.: ” …omissis Lorenzo Nuovoletta : si lo sto dicendo da un sacco di tempo, e questo non mi sta a sentire … tiene la capa come le breccie (“pietre”)… ma già è strano che questo, lo vedi dove stiamo andando? ….non lo vedo da … ho perso il conto: Gennaro Sarappo: si; Lorenzo Nuvoletta: glielo dissi pure a …inc  “ci dobbiamo andare a mangiare una cosa là (ndr intendendo di dover verificare\parlare), stammi a sentire a me, io ho capito”, infatti lui poi disse “ma ehhhe contento (frase detta abbassando ulteriormente la voce)”, si si certo ( riferisce la risposta che lui stesso ha fornito all’interlocutore), però vedo stranezza, come ti devo far capire (rivolgendosi direttamente a Gennaro Sarappo), mi stai capendo?”

Ancora, proseguendo nel dialogo, fanno riferimento ad alcuni soggetti che hanno sicuramente dei risentimenti verso coloro che fino a quel momento hanno gestito gli “affari” …omissis Lorenzo Nuvoletta: no non penso…(poi parlano con tonalità normale)…e questo lo vedi?, questo qua, con tutti i difetti …è l‟unica persona più onesta di tutti. Gennaro Sarappo: e questo vuole arrivare a questo punto qua per togliersi le pietre dalle scarpe…  Lorenzo Nuvoletta: e..no..sta come la tigre di Mompracen …sta come la tigre …il fatto di stare come la tigre …sta come la tigre (ndr intende dire che è infuriato).Gennaro Sarappo: e non vorrei che gli ha fatto qualche giochetto…? Se gli ha fatto qualche giochetto una cosa buona non è…Lorenzo Nuvoletta: no ma quello è convinto…(si sente una risata)… è proprio convinto”. Proseguendo, fanno riferimento anche ai rapporti che intendono intrattenere con  Vincenzo Polverino, lasciandone già da subito intuire l‟utilità che questi ha per il clan Orlando “meglio che pensa a lui che tanto ci serve soltanto”. …omissis Lorenzo Nuvoletta: Ma quello mi fa fare certe risate…certe volte, senza contegno si siede sopra a un divano…inc…senza contegno…ma una cosa che io proprio non lo so …si piglia nu banco …sto fetente di merda …uanama…inc….. (ndr Orlando Raffaele, Lorenzo e Gennaro ridono dell’atteggiamento che Vincenzo Polverino ha quando vanno a cena in qualche locale e che Vincenzo Polverino si consulta con Angelo Orlando di chi deve tenere o no degli affiliati) Lorenzo Nuvoletta imita a Vincenzo Polverino ”Angiolè questo no è? Hai capito questo no, non serve proprio…” (Lorenzo e Gennaro ridono) Gennaro Sarappo: è meglio che pensa a lui che tanto ci serve soltanto! (intende dire che lo usano per arrivare al loro scopo).Gennaro Sarappo: ma che ne dobbiamo fare di questa gente…! Lorenzo Nuvoletta: si sono abbuffati come i porci…non ci hanno mai cacato, mai pisciato, mai pensato…si sono abbuffati veramente come i porci.. non hanno mai pensato a nessuno!
Gennaro Sarappo: poi…giustamente lui sta passando di qua (con noi, dalla nostra parte), perché si deve togliere le pietre da dentro le scarpe (si deve vendicare)…però quello gli conviene…inc… Lorenzo Nuvoletta: siii..! Omissis… La conversazione chiarisce quale sia la strategia del gruppo che, attraverso contatti ed incontri con altri soggetti, intende subentrare ai Polverino nella gestione dei traffici illeciti sul territorio maranese.  Gennaro Sarappo commenta che è già stato previsto che vi saranno dei “problemi” nel momento in cui verranno in contatto direttamente con gli esponenti di primo piano del clan Polverino: “quando arriviamo sopra a questo, allora cominciano ad arrivare i problemi”. Di assoluta rilevanza sono le frasi di Lorenzo Nuvoletta, che ritiene ormai superato lo spessore criminale dei precedenti referenti “dove vanno più ..“….” ma quello già mò è troppo tardi …già si sono inguaiati …hai capito com’è!…già sono eee…già sono finiti …mi stai capendo!…” sottolinenando, ancora una volta, a supporto della sua tesi, che i contatti già intrapresi nei giorni precedenti avevano decretato di fatto la loro ascesa “quelli parlano pure le pietre ( ndr. ” è di dominio pubblico”)… noi abbiamo fatto un macello … veramente abbiamo fatto un macello … noi abbiamo chiamato “cani”, ” porci”, “ciucci”, ” Vitelli” … minacciati… uà noi abbiamo fatto un casino .. eh … un casino … e non ti dico, quello che hanno avuto…”. Anche  Gennaro Sarappo concorda con la tesi di Nuvoletta, evidenziando i consensi ricevuti: “ma tu non hai capito…io dove andavo andavo ..già… senza fargli la spiegazione ” ma io già lo so”, e che, quindi, i precedenti contatti avevano già sortito l‟effetto sperato.
Gennaro Sarappo: io gliel’ho detto, guardate che quello, (intende dire che ha parlando con Armando e Angelo di Vincenzo Polverino), …così, così, ..così..così questo lo sta facendo per arrivare allo scopo suo…quelli lo sanno comunque è una persona intelligente…., e lui disse ma io lo so che quando arriviamo sopra da questi ..incominciano i problemi… (quando la persona con cui ha parlato Gennaro, presumibilmente Armando Lubrano o Angelo Orlando, gli ha risposto che quando arrivavano sopra da questi quà incominciano i problemi, dice sopra e intende sopra ai Camaldoli zona del Clan Polverino). Lorenzo Nuvoletta: eh.. Gennaro Sarappo : mo ti faccio vedere che come questi iniziano ad entrare …iniziano a nascere i problemi! ( intende dire che adesso che gli Orlando-Lubrano iniziano a prendere le redini in mano degli affari illeciti e quindi ad emergere come clan inizieranno i problemi). Lorenzo Nuvoletta: e dove vanno più…ah.…dove vanno più…( intende dire che gli altri clan come i Polverino, una volta che gli Orlando-Lubrano comando loro cosa possono fare più, non possono fare più niente si devono solo sottomettere). Gennaro Sarappo: troppo tardi! Lorenzo Nuvoletta : troppo…ma quello già mo è troppo tardi…già si sono inguaiati…hai capito come..?…già sono eee..già sono finiti…mi stai capendo!..eh! Mo se …diciamo…l‟unica cosa che posso …(si sovrappone Gennaro: lui e a Sherek)…ci va…Gennaro Sarappo: …gli dico …”Sherek” (soprannome di Armando Lubrano”)chiama a Mazzu…(abbasssa ulteriormente la voce)” (probabilmente intende dire chiama a “Mazzulillo” soprannome del boss latitante Antonio Orlando). … Gennaro Sarappo : per di qua…ma tu lo sai l‟indirizzo lo tieni?…scendendo non lo vedi…?
Lorenzo Nuvoletta:…noi abbiamo fatto un macello…veramente abbiamo fatto un macello…noi abbiamo chiamato cani, porci, vitelli…minacciati…uwà noi abbiamo fatto un casino…eh (intercalare utilizzato)…un casino…e non ti dico, quello che hanno avuto…viene interrotto da Gennaro Sarappo : ma tu non hai capito…? Io dove andavo , andavo….già …senza fargli la spiegazione …”ma io già lo so”. Lorenzo Nuvoletta non solo commenta con spregio la precedente gestione: “veramente sono porci …di tutte le maniere sono porci”, ma si rammarica anche che, non essendo stato ascoltato da Lubrano Armando ( Shrek) e da Orlando Angelo, di fatto la loro ascesa era avvenuta con due anni di ritardo “mi avessero stato a sentire …avremmo avuto due anni avanti”. Lorenzo Nuvoletta: non hanno capito che il bravo ragazzo …inc… ha detto che li troviamo?…inc… ma tieni fame?…quello è bello perché si mette con il petto di fuori..e pensa i contrari…come ti devo far capire …mi stai capendo?…e gli fa piacere veramente …te lo dico io, ne sono convinto…sti porci…così devo dire …sono porci.. Gennaro Sarappo: sono porci.. Lorenzo Nuvoletta: veramente sono porci…di tutte le maniere sono porci…mi stai capendo?..eh..eh…mannaggia Sant’Ascoli mannaggia…lo sai perché mi innervosisco…mannaggia, mi hanno fatto uscire la schiuma dalla bocca …mi hanno fatto uscire la schiuma dalla bocca..eh..mi avessero stato a sentire ..avremmo avuto due anni avanti …eh..…quello gli dici questa sera a Sherek..”ha detto….aaah (espressione di rammarico)..vi sta martellando da due anni…sta dicendo sempre la stessa cosa…gli avete fatto uscire la schiuma dalla bocca…tu e questaltro” ..eh … Lorenzo Nuvoletta: non erano pochi due anni, non ti preoccupare! Michele Sciorio: erano pochi? È poco o cazzo!. Lorenzo Nuvoletta: si dovessero morsicare?  va beh lo manteniamo il compagno nostro! Omissis…”.
Il riferimento di Lorenzo Nuvoletta ( …avremmo due anni avanti….) non è casuale: infatti, nel mese di giugno 2013, esattamente due anni prima, era stato disarticolato il clan Polverino con due blitz che portò in carcere rispettivamente  55 soggetti prima e 16 poi, tra capi, promotori e accoliti; il capo clan Giuseppe Polverino erastato catturato nel 2012. E‟ chiaro che Lorenzo Nuvoletta faceva riferimento al “vuoto” creato dai provvedimenti giudiziari ed alla possibilità, evidentemente mal sfruttata, di potersi insediare già da tempo come nuova entità criminale autonoma e di riferimento sul territorio.

 Rosaria Federico

.continua

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(nella foto due dei partecipanti al summit: Angelo Orlando ‘o malomm e Lorenzo Nuvoletta)