Un pakistano ha raccontato agli inquirenti che nella prima mattinata di mercoledi’, mentre percorreva in bici una strada tra Marmorta e Consandolo, una zona ricca di boscaglia che rientra nell’area delle ricerche di Norbert Feher alias Igor Vaclavic, si e’ visto venire incontro un uomo malconcio, con il viso in parte gonfio, macchie di sangue vecchio sui vestiti trasandati, con una mano dietro la schiena. Lo sconosciuto voleva forse rubare la bici allo straniero, che pero’ e’ riuscito a fuggire pedalando in tutta fretta e a dare poi l’allarme. Lo riporta La Nuova Ferrara. Lo straniero e’ stato ascoltato a lungo, con l’aiuto di un interprete, dai carabinieri del Ros e vi sono state anche attivita’ di riconoscimento fotografico della persona su cui vi sono dubbi. Norbert-Igor, braccato da settimane, potrebbe trovarsi ancora – solo e stremato – nella zona tra il Bolognese e il Ferrarese dove sono stati uccisi il barista Davide Fabbri e la guardia ecologica volontaria Valerio Verri. Continuano intanto senza sosta i controlli e le battute delle forze dell’ordine: ieri sono stati compiuti tre blitz in campi nomadi a Ferrara, oltre a numerose perquisizioni in tutta la provincia. Nessun riscontro diretto, ma l’arresto di spacciatori di droga e la scoperta di piantagioni di stupefacente. Inoltre alle 2 di venerdi’ e’ scattato un blitz notturno in un casolare nei pressi di Molinella, aperta campagna bolognese. Gli inquirenti avevano notato una persona entrare in un casolare con una busta di plastica, e’ partito l’allarme e in breve sono arrivati i reparti speciali e i carabinieri di pattuglia. Ma chi era entrato non c’era piu’, nemmeno in un secondo casolare setacciato. La caccia all’uomo continua fisicamente nella ‘zona rossa’, a Ferrara e provincia sono state controllate diverse abitazioni di cittadini serbi, ma le indagini si sono allargate in Italia ed Europa. 

Redazione Cronache della Campania