Multiservizi e Aranciata Faito, il Tribunale riprova a vendere gli immobili
Il Tribunale di Torre Annunziata riprova a vendere lo stabilimento ex Multiservizi. Dopo la prima seduta andata deserta lo scorso Ottobre il prezzo scende del 20% diventando così più appetibile rispetto alla vendita dell’ anno scorso. Si tratta di un lotto unico che comprende tutti i beni dell’ ex partecipata del Comune di Castellammare di Stabia. In un primo momento l’area era finita all’ asta per 3Milioni e 15Mila euro ma, il 26 Ottobre scorso, nessuno si presentò. Ora il Tribunale ci riprova e fissa il prezzo a due milioni e 400mila euro, sempre con un rialzo minimo di 5mila euro.
Si proseguirà poi con l’asta pubblica nei locali della ex Multiservizi. Un sito industriale di circa 15mila metri quadrati. Un capannone con uffici, una palazzina di quattro piani. Fino a poche settimane fa la ditta dei rifiuti ha occupato la struttura pagando un affitto alla curatela fallimentare ma a Gennaio non è stato rinnovato il contratto e di conseguenza c’è stato il via libera alla vendita all’ asta.
Una decisione inevitabile quella del curatore fallimentare Vincenzo Sica chiamato a soddisfare i creditori dell’ex società partecipata, fallita sotto una montagna di debiti. Una storia, quella che ha riguardato lo stabilimento di via Napoli, che è al centro dell’inchiesta che ha portato in carcere gli ex manager di Multiservizi. I magistrati infatti si concentrarono proprio sulla fusione tra ASM e Multiservizi per venire a capo dell’opera di svuotamento della partecipata. L’ ASM, prima della decisione dell’ amministrazione Bobbio, deteneva la proprietà del complesso ora all’ asta.
Un’altra struttura che sarà messa in vendita dal tribunale di Nola è l’ex Aranciata Faito, struttura che prende il nome proprio dall’ omonimo quartiere. In vendita ci sono sei capannoni e un fabbricato che ospitava gli uffici. La curatela è affidata al dottor Rosario Chirico, che tenterà di vendere lo stabilimento su delega del giudice Eduardo Savarese. Il prezzo di base dell’ asta è stato fissato in 862mila euro con un’ offerta minima di 646mila e 500 e un rialzo minimo di 86mila e 200euro. Il termine per presentare le offerte è il 19 Maggio alle ore 11, il 22 maggio invece si terrà l’asta vera e propria. Questo il terzo tentativo della curatela fallimentare per vendere lo stabilimento. Il primo risale addirittura al 2011, quando si partiva dalla somma di due milioni e 400 mila euro. Il secondo tentativo risale allo scorso marzo, quando il prezzo a base d’asta era di un milione e 150mila euro. Niente da fare. Ora l’ultimo tentativo, con una riduzione del 70% dell’importo iniziale
