Paganese: contro il Lecce con assenze e motivazioni

Una Paganese incerottata si gioca il passaggio aritmetico ai playoff nel confronto di oggi pomeriggio al Torre contro il blasonato Lecce (fischio d’inizio alle 14.30). Gli azzurrostellati non possono fallire l’appuntamento con i tre punti per blindare la post season e magari provare a migliorare la propria posizione in classifica per beneficiare del fattore campo nel primo turno degli spareggi promozione. Con la Virtus Francavilla nel mirino e che ospita il Fondi in una sfida molto delicata, i ragazzi di Grassadonia devono superare il Lecce per fare il grande passo. A complicare i piani del tecnico della Paganese l’infermeria che ospita ancora Herrera e Pestrin per noie muscolari e la squalifica in prima linea del capocannoniere Reginaldo. Il quadro si completa con le precarie condizioni fisiche di Della Corte che lascia aperto un punto interrogativo sulla corsia mancina del pacchetto arretrato. «Non dobbiamo girarci intorno si è affrettato a chiarire senza mezzi termini il tecnico liguorino perché quella con il Lecce è una partita decisiva, di quelle che valgono una stagione. La mia squadra ha grandissime motivazioni e soprattutto la voglia di giocarsi le sue carte fino in fondo. Non bisogna fare calcoli ma pensare solo a noi stessi dando il massimo perché il Lecce non ci regalerà nulla nonostante non possa più ambire alla vittoria diretta ma solo alla seconda piazza». Sui salentini che in settimana hanno cambiato la guida tecnica con Rizzo che ha rilevato l’esonerato Padalino, l’allenatore azzurro è stato esplicito: «Il Lecce ha fatto un campionato stratosferico ha sottolineato e solo un grande Foggia ha negato ai nostri avversari la promozione in cadetteria. Non aspettiamoci una squadra rilassata perché con il nuovo allenatore tutti hanno voglia di riscatto e di mettersi in mostra. A fare la differenza in campo dovranno essere le nostre motivazioni che devono portarci al raggiungimento di un traguardo meritato come i playoff». In chiave formazione scelte quasi delineate con Firenze in vantaggio su Caruso al centro del tridente. Se Della Corte non dovesse farcela a smaltire il dolore alla caviglia potrebbe essere Longo la pedina giusta per completare la linea di difesa davanti a Liverani. Così in campo (4-3-3) Liverani; Longo, De Santis, Carillo, Alcibiade; Tascone, Tagliavacche, Mauri; Bollino, Firenze, Cicerelli. A disp.: Marruocco, Gomis, Della Corte, Zerbo, Parlati, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski, Bernardes, Maiorano. All. Grassadonia. © RIPRODUZIONE

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