“Il vicepresidente della giunta, Fulvio Bonavitacola, non chiarisce e di fatto non esclude le nuove discariche in Irpinia, il piano della Giunta prevede discariche per 2.000.000 tonnellate”. Cosi’ Giovanni Romano, ex assessore regionale all’Ambiente della giunta Caldoro, risponde al vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, sull’ipotesi dell’apertura di una nuova discarica nell’avellinese. “Il vicepresidente, che e’ persona competente, fa riferimento solo ai rifiuti ordinari – dice Romano – e parla di sole 240mila da mandare in discarica. Potrebbe valere se fossimo gia’ al 65% di differenziata. Invece siamo inchiodati al 49% e la percentuale e’ in calo. I dati contenuti nei due Piani parlano chiaro. I piani attestano la necessita’ di realizzare nuove discariche per circa 2.000.000 di tonnellate di rifiuti. Nel Piano straordinario di interventi e nel suo aggiornamento la Giunta regionale quantifica la quantita’ residuo destinata a smaltimento in discarica sul territorio regionale per la sole ecoballe per circa 1.660.000. Nulla viene detto in ordine alle localizzazioni di tali discariche”. L’ex assessore sostiene come sia “legittimo supporre che ci si orientera’ per ampliare le discariche esistenti ed operative e cioe’ Savignano Irpino (Avellino), S.Arcangelo Trimonte (Benevento) attualmente sequestrata e S.Tammaro (Caserta). Noi siamo dell’idea che vada evitato. Nulla – aggiunge – viene detto in ordine alle cave abbandonate e/o dismesse da ricomporre con i rifiuti trattati e che, per legge, sono equiparate a discariche. Con questa nuova programmazione, quindi, nel futuro dei cittadini della nostra Regione ci saranno discariche per oltre 2.000.000 di tonnellate di rifiuti da riempire con i rifiuti imballati e da gestire per i prossimi 30 anni con costi sempre piu’ insostenibili”. 

Girolamo Serrapica