Avellino: il programma di Novellino
Lavorare con prospettiva ed obiettivi chiari. Questo chiederà Walter Novellino quando mercoledì prossimo si inconterà con la società per discutere sulla sua riconferma. Una riconferma che, se fosse stato per Taccone, sarebbe stata già sancita almeno un mese e mezzo fa. Ma il tecnico di Montemarano rispose che lui non cercava un contratto a tutti i costi, ma una programmazione da condividere. Comunque, c’è da capire anche come si evolverà la situazione societaria, se cioè davvero ci sarà il divorzio tra Taccone e Gubitosa. Si parla anche del possibile ingresso di un nuovo socio che arriverebbe dalla Puglia. Ma attenzione alla Puglia, perchè proprio il Bari strizza l’occhio a Novellino. La squadra biancorossa dopo la deludente stagione, vorrebbe ripartire con il tecnico di Montemarano per puntare a quella promozione solo annunciata negli ultimi anni. Novellino ha dimostrato di poter dare quel tocco in più dalla panchina, non va dimenticato che al suo arrivo l’Avelino era penultimo e lontano quattro punti dalla zona salvezza. Senza una sterzata emotiva, ma soprattutto tattica, oggi in Irpinia si racconterebbe un altro campionato. Per questo Walter Taccone ha provato a strappare un riconferma «preventiva». La prossima settimana sarà l’ultima di lavoro per questo stagione. Ma se il campo, in questo momento poco interessa agli appassionati, le riunioni tecniche cattureranno l’attenzione. Un primo incontro tra Novellino, Enzo De Vito e Massimiliano Taccone dovrebbe tenersi martedì sera. Il giorno dopo è previsto un confronto inziale sugli obiettivi e sui programmi allargato anche a Walter Taccone e Gubitosa. Le intenzioni dovranno coincidere e dovranno essere condivise, questo a quanto pare potrebbe convincere Novellino a guidare ancora l’Avellino verso un rilancio definitivo. Gubitosa ha detto chiaramente che una sofferenza come quella di quest’anno non la vuole più vivere e soprattutto non vuole che la vivano i tifosi. Lui è pronto ad un campionato con obiettivi importanti. Taccone chiede più rispetto per i ruoli, del resto non è bello che il suo impegno e quello di De Vito e Taccone Jr, vengano continuamente criticati fino all’esasperazione. Rispetto per i ruoli e per il lavoro innanzitutto. Ma soprattutto idee chiare sui giocatori del futuro. Dopo l’emozione finale condivisa un po’ da tutti, la società, ed anche il tecnico dovranno avere il cuore duro perchè molte cose in campo vanno cambiate. Anche se può sembrare prematuro parlare di giocatori, chi sa di calcio, non può fare a meno di comprendere che qualcosa si è mossa da tempo. Sicuramente De Vito e Massimiliano Taccone non sono stati fermi. L’Avellino del futuro deve creare i reparti, non perchè non avrebbe una buona base di partenza, ma se si vuole guardare più in alto, la squadra dovrà essere ridisegnata secondo un nuovo e più prestigioso progetto. Sul taccuino di Enzo De Vito c’è sempre Daprela, il terzino del Bari è sempre un obiettivo dell’Avellino anche perchè il giovane Solerio non ha pienamente convinto. Per il centrocampo molto dipenderà da come si riprenderà Gavazzi e se avrà da subito la condizione per ritornare utile alla squadra. Per il centrocampo ci sono anche le ipotesi di Francesco Cassata, di proprietà della Juve, quest’anno ad Ascoli. Ma è sempre calda la pista di Mattia Vitale, anche lui della Juve ma che ha giocato a Cesena. In attacco potrebbe arrivare Alfredo Donnarumma dalla Salernitana.
