Cercò di acquistare 4 Rolex con un assegno clonato: condanato a due anni

Con un assegno ‘clonato’, un 57enne di Napoli aveva tentato, nell’aprile del 2016, di accaparrarsi quattro Rolex usati dalla gioielleria Gi.Bi shop di Ancona. Oggi il giudice monocratico Paolo Giombetti ha condannato per truffa Mario Gagliardi, napoletano, a due anni di reclusione e 500 euro di multa senza sospensione condizionale della pena. Il colpo, che riguardava orologi messi in vendita sul sito web della gioielleria, era stato studiato nei minimi dettagli: il truffatore spedi’ la fotocopia dell’assegno da 16 mila euro e si presento’ in taxi per ritirare gli orologi. Solo la solerzia di un bancario, che fece un doppio controllo sul titolo e il pronto intervento della Squadra Mobile, sventarono il piano. Ad una prima verifica, l’assegno era risultato a posto: fu pero’ probabilmente un complice dell’imputato, e non un vero bancario, a garantire al telefono da Napoli la copertura del titolo. Solo una seconda telefonata fatta dalla banca di fiducia del titolare del negozio ad un altro istituto bancario, fece emergere la verita’: l’assegno originario, di cui erano stati duplicati la banda magnetica e i codici, era stato emesso da un’altra filiale per 5 mila e non per 16 mila euro ed era stato gia’ stato incassato. Il titolare della gioielleria non si era costituito parte civile in giudizio.

Redazione Cronache della Campania