Ladri napoletani in trasferta lanciano bottiglie sui carabinieri per evitare l’arresto: presi in tre

Nottata movimentata a Mattarello, frazione di poche anime alla periferia di Trento dove tre persone sono state arrestate dai carabinieri per aver commesso dapprima un furto, quindi per essersi resi responsabili di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Un militare di 33 anni rimasto ferito alla testa dopo essere stato colpito da una bottiglia lanciata dall’alto. Ad essere arrestati un uomo di 51 anni originario della provincia di Napoli, suo figlio di 22 e la fidanzata di quest’ultimo che per evitare i carabinieri erano entrati in casa da una seconda entrata posta nel retro dello stabile. Gli episodi si sono verificati inizialmente in via Pomeranos per poi proseguire sull’autovettura di servizio dei carabinieri. Stando ad una prima ricostruzione pare che il 51enne nel corso della serata di ieri avesse commesso un furto sull’autovettura di un vicino di casa con il figlio e la fidanzata complici del fatto. All arrivo dei carabinieri l’uomo si era inizialmente barricato in casa quindi ha reagito in modo violento. Ancora da verificare chi abbia lanciato bottiglie ed altri oggetti dal primo piano che hanno colpito e ferito uno dei carabinieri intervenuti e poi trasportato per le cure del caso all ospedale Santa Chiara del capoluogo trentino. Nei momenti di tensione e’ stato distrutto anche un finestrino di una delle pattuglie dei carabinieri. Il 51enne e’ rinchiuso in una cella del carcere di Spini di Gardolo, suo figlio si trova in stato di fermo perche’ domani e’ previsto il processo con rito direttissimo e la fidanzata e’ agli arresti domiciliari.