Napoli, ferito a colpi di pistola per un tentativo di rapina all’Arenaccia: ma il suo racconto non convince
E’ ancora avvolto nel mistero il ferimento di C. P. il 28enne che l’altra notte si è presentato all’ospedale san Giovanni Bosco di Napoli con un colpo di pistola alla gamba destra. Il giovane ha raccontato che gli avrebbero sparato poco distante da casa sua, per punirlo del tentativo di reazione dopo che avevano provato a rapinargli lo scooter, ma sul luogo indicato gli agenti non hanno trovato tracce di sangue. Sempre secondo il suo racconto l’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 2 del mattino, mentre stava percorrendo via Arenaccia sul suo Honda Sh 150, era stato avvicinato da due persone su un altro scooter col viso coperto da caschi integrali. Sarebbe scappato perché uno dei due impugnava una pistola ma i due malviventi lo avrebbero inseguito e, riusciti ad affiancarsi nuovamente, gli avrebbero sparato mirando alle gambe. Poi, i due sarebbero scappati senza portare via lo scooter della vittima. Successivamente il ragazzo sarebbe riuscito ad avvisare un conoscente, che lo avrebbe soccorso e accompagnato in ospedale e sarebbe andato via dopo averlo lasciato al pronto soccorso. Il giovane è stato fortunato perché il proiettile gli aveva attraversato il muscolo, entrando da un lato ed uscendo da quello opposto senza fortunatamente tranciare l’arteria; sottoposto agli esami del caso, che hanno scongiurato l’ipotesi di un intervento chirurgico, è stato dimesso con 10 giorni di prognosi. Ora la polizia sta scandagliando a fondo sui rapporti personali, familiari e sulle amicizie del ferito per capire se quel ferimento sia frutto di una cosa diversa dal tentativo di rapina come sostiene il 28enne. Si stanno visionando anche le immagini delle videocamere pubbliche e private poste lungo il percorso del lungo indicato per poter risalire alla verità
