Telefonate di un naufragio: “Anneghiamo”, la Guardia costiera italiana risponde: “Chiama Malta”. Quattro indagati

"Siamo in trecento e stiamo morendo", dice il migrante siriano nel barcone che affonda. "Devi chiamare Malta", risponde una donna dalla sala operativa della Guardia costiera italiana. E' il pomeriggio dell'11 ottobre 2013 e questi sono stralci delle registrazioni telefoniche - pubblicate dall'Espresso, in un'inchiesta che e' stata ripresa anche dal New York Times - […]

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