Camorra: 40 anni di carcere agli “Scissionisti” protagonisti della guerra-lampo

Quasi 40 anni d carcere per i quattro “scissionisti” degli Amato-Pagano protagonisti di una faida lampo ad inizio anno che ha causato due morti e alcuni feriti. A 13 anni di carcere è stato condannato il ras Pietro Caiazza, colui che portava la contabilità della cosca e che era entrato nel mirino del reggente di Melito, dopo la cattura di Rosaria Pagano, ovvero Ciro Mauriello che è stato condannato a 9 anni di carcere, mentre i fratelli Maurizio ed Elio Cancello sono stati condannati a 7 anni di carcere. Mauriello, nonostante fosse agli arresti domiciliari aveva un ruolo di comando all’interno della cosca. Non a caso la stessa Rosaria Pagano, lo scorso anno era andato nella sua abitazione per chiedergli di richiamare il figlio della donna boss e i suoi amici tra cui Raffaele Mauriello, figlio di Ciro, per alcune intemperanze che stavano combinando in giro. Il figlio minorenne della pagano è stato poi arrestato il mese scorso perché ritenuto il responsabile del duplice omicidio, in concorso con Raffaele Mauriello e Carmine Della Gaggia, di Alessandro Laperuta e Achir Mohamed Nuvo avvenuto nella zona della 219 a Melito il 20 giugno dello scorso anno.