Contraffazione, i nuovi investimenti di mafia e camorra: un fatturato annuo di 7 miliardi di euro

“La scelta di talune associazioni criminali mafiose, soprattutto storiche famiglie criminali di camorra, di investire nella contraffazione per via della redditività e del basso rischio penale, è un dato accertato in numerosi e celebrati processi sul territorio nazionale ed internazionale”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso di un’audizione in commissione di Inchiesta sulla contraffazione.  “Bene le parole e gli atti del ministro della Giustizia Orlando sulla contraffazione Il quadro da lui illustrato oggi durante l’audizione in commissione è utile completamento dell’ indagine sul rapporto tra contraffazione e criminalità organizzata. Di particolare rilievo gli atti normativi già prodotti, anche di concerto con il ministro degli Interni, e quelli in procinto di concludersi, come le norme sul processo penale. Ci auguriamo di poter annoverare presto tra i risultati approvati anche il lavoro della commissione Caselli voluta proprio dal ministro Orlando. Ha ragione il Ministro a evidenziare la necessità di un impegno per la nascita della Procura europea. Il fenomeno della contraffazione, soprattutto nelle sue dinamiche internazionali e sul web, si combatte con un più forte coordinamento dell’ attività investigativa UE. Dopo l’audizione del ministro Orlando si avvia a conclusione l’indagine sulla connessione tra contraffazione e criminalità organizzata”. Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine sul fenomeno della contraffazione. “Oggi abbiamo ascoltato con grande interesse le parole del ministro Orlando. La sua ricca documentazione ci aiutera’ nel nostro lavoro di indagine sulla criminalita’ organizzata e contraffazione, di cui sara’ relatrice, la collega, On. Susanna Cenni”. Lo ha detto il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo, Mario Catania al termine dell’audizione odierna a cui e’ intervenuto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Nel corso dell’audizione, e’ emerso che a livello nazionale la piu’ recente stima del fatturato della contraffazione e’ stata proposta dal Censis nel rapporto 2016: circa 6.9 miliardi di euro in Italia nel 2015 che comporterebbe una perdita di gettito di circa 5.7 miliardi di euro, un sommerso di 6.7 miliardi e circa 100 mila posti di lavoro in meno. Per quanto riguarda la pirateria audiovisiva, il ministro Orlando ha ricordato che “nel periodo 2012-2016 la Guardia di finanza ha evidenziato una netta preponderanza dei sequestri di file, il 97% del totale su oltre 126 milioni di unita’. Un incremento legato ai siti internet illegali individuati e rimossi che sono in costante e progressivo aumento”. Il ministro della Giustizia ha, inoltre, lanciato un allarme affinche’ si possano informare i consumatori sui rischi dei prodotti contraffatti: “E’ indispensabile sensibilizzare sulle conseguenze dannose anche sulla salute della contraffazione” ha concluso Orlando. 

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