Marano, per il pip Antonio Di Guida chiamò anche Martusciello. LE INTERCETTAZIONI

Dalle carte dell’inchiesta sullo scandalo Pip al comune di Marano viene fuori anche il nome dell’europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, (che non risulta indagato) chiamato in causa dall’imprenditore di sant’Antino ed ex assessore alla provincia di napoli, Antonio Di Guida, arrestato insieme con i fratelli Aniello e Raffaele Cesaro, all’ingegnere Oliviero Giannella e al cugino Pasquale Di Guida (scarcerato dal Riesame la scorsa settimana). Nella 421 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Francesca Ferri vi è contenuta la trascrizione di una intercettazione negli uffici di Di Guida in cui lo stesso chiama in causa l’ex assessore regionale alle attività produttive, Fulvio Martusciello, amico del sindaco dell’epoca Angelo Liccardo, la cui amministrazione  è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche. Scrive il gip nell’ordinanza:

“Si conferma il ruolo di Di Guida, politico del comune di Marano pronto a sostenere le ragioni del concessionario Cesaro anche in presenza di inadempienze contrattuali. Ed ancora, pronto anche a rivolgersi all’europarlamentare Fulvio Martusciello, alla cui corrente appartiene Liccardo, al fine di trovare un accordo per la risoluzione delle problematiche concernenti il Pip. di Marano. Tale accordo, a dire del Di Guida, risaliva al periodo immediatamente successivo alle elezioni che nel giugno del 2013 portarono  Angelo Liccartdo alla carica di sindaco di Marano ed era stato disatteso dal primo cittadino di Marano e pertanto anche tale episodio si inseriva in quegli accordi sottesi al supporto politico che Di Guida e i Cesaro, avevano fornito al Liccardo quando questi era stato eletto. Proseguendo nel racconto, Di Guida dimostra di essere ben informato del contenuto dell’esame del Liccardo, nel corso del quale effettivamente gli erano state chieste le ragioni che avevano indotto i Cesaro a nominare Paolo Di Maro quale delegato a curare gli espropri dei terreni destinati al Pip (cioè perché adesso volevano mettere in mezzo la camorra gli espropri… chi l’ha fatti?). Di Guida sosteneva, analogamente a quanto dichiarato da Di Maro agli investigatori, che il Concessionario lo aveva scelto in quanto i proprietari terrieri dell’area Pip. erano già suoi clienti. In realtà, si è sopra visto come la nomina di Di Maro fu suggerita ai Cesaro da Angelo Simeoli, socio dei Cesaro nella realizzazione del Pip e curatore degli interessi di Giuseppe Polverino”.

Gli investigatori rilevavano che dall’avvio delle intercettazioni telefoniche  effettuate su Raffaele Cesaro, fino alla conversazione riportata nell’ordinanza, non erano stati documentati rapporti telefonici tra quest’ultimo e Francesco Guarino che lo aveva contattato proprio per sollecitare un incontro pur senza anticiparne le ragioni. Evidentemente, Raffaele Cesaro sapeva bene di cosa avrebbe dovuto parlargli Guarino e senza chiedere nulla lo invitava presso il centro sportivo di Sant’Antimo in cui gli imprenditori Cesaro hanno gli uffici. In tale contesto, la conferma ulteriore che Liccardo fu comunque vittima di pressioni da parte dei Cesaro attraverso il politio-imprenditore maranese Antonio Di Guida, si evince dalla registrazione nell’ufficio di Di Guida, in via Corree di Sopra 6 a
Marano.
E’ il pomeriggio del 3 maggio 2016 e nell’ufficio si registra la presenza di Antonio Di Guida, Eduardo Pellecchia ed altri due soggetti identificati in Ciro De Carmine e suo figlio Egidio. I due De Carmine, noti con lo pseudonimo di “sezz’”, risultano entrambi vicini alle vicende della politica comunale maranese in quanto Ciro è dipendente comunale, addetto ai servizi cimiteriali, mentre Egidio è operatore ecologico.
Ecco il testo dell’intercettazione
Interlocutori:
DI GUIDA Antonio;
DE CARMINE Ciro;
DE CARMINE Egidio;
PELLECCHIA Eduardo, inteso Dino.

DI GUIDA Antonio: ma quando noi siamo stati eletti… io mi devo fare la schiuma in bocca… MARTUSCIELLO faceva l’assessore ai lavori pubblici e alle attività produttive… questo non lo sapete perché lo so io perchè a voi non ve l’ho detto ma… io sono partito… sono andato da MARTUSCIELLO ho detto “senti una cosa a me… ci vuoi dare una mano per finire il PIP visto che è un’attività produttiva?” noi abbiamo una scuola fuori là da quarant’anni che è un ex fabbrica di marmo
DE CARMINE Ciro: eh
DI GUIDA Antonio: …è una scuola pubblica… stanno dentro le case private… dentro le case che non potrebbero stare… dentro in una
fabbrica dove facevano i capannoni… stiamo pagando l’affitto da quarant’anni e non è del comune… noi la facciamo dentro il PIP… la finiamo tutto quanto… per trent’anni ci garantiamo l’affitto ai CESARO magari ci dobbiamo dare qualcosa di più rispetto a questa che
paghiamo però abbiamo una scuola nuova… mettiamo i ragazzi in una scuola nuova… fra trent’anni è la nostra! cioè non è la nostra è del comune… di tutti quanti noi… noi adesso stiamo pagando da quarant’anni e che cosa abbiamo?
DE CARMINE Ciro: niente
DI GUIDA Antonio: (imita un verso con la bocca tipico di chi balbetta riferendosi al sindaco LICCARDO, ndr) vatti a fare
una cacata… cioè tu ti devi mettere paura se andate dai CESARO e dite “ti faccio fare questa cosa e mi devi dare cinquantamila euro a me… cinquemila euro a me” allora se ti acchiappano ti arrestano e ti devi mettere paura ma scusate ma… io qua dentro devo fare questa cosa no… il comune doveva fare l’incubatore di impresa… sai che cosa sono l’incubatore d’impresa? tanti mini uffici là dentro per le nuove le aziende che le voleva fare… e ma questa… l’affitto chi lo deve pagare? lo deve pagare il comune vicino a questi… quelli manco questi hanno capito… il comparto B… una volta ci fate il progetto questo in mano a PERROTTA… una volta fate il progetto per mettere il mercato… una volta volete mettere il tribunale una volta volete mettere l’isola ecologica… ce lo volete dire a questi cosa volete fare? voi glielo dovete dire a loro e loro non hanno… ma la sai la storia qual è? te lo giuro sui figli miei me l’ha detto ieri sera l’avvocato… ha detto “le merdate più assai che hanno potuto dire i cristiani… e soprattutto quella merda di BOCCHETTI… perché BOCCHETTI e BERTINI… BOCCHETTI e BERTINI… sono due persone della stessa medaglia sono due facce diverse… sono gente infame invidiosi che vogliono solo… “hanno preso cinquanta milioni… cinquanta milioni” ma quale cinquanta milioni? i cinquanta milioni l’ha cacciati CESARO o l’ha cacciati il comune? (pausa, ndr) il comune che ha cacciato? quattro milioni di euro per fare l’esproprio dei terreni? quattro milioni ma non cinquanta milioni… cinquanta milioni l’ha cacciato i CESARO… i guai ce l’hanno i CESARO che i capannoni non li hanno venduti e la gente si mette paura ad andare là dentro… cioè all’imprenditore ce l’avete messa in culo voi… e voi non gli avete fatto fare le altre opere che deve fare là dentro e che quello deve prendere i sfaccimm delle pigioni… ma hai capito bene? quello ha fatto cioè ha fatto l’esproprio e ha pagato a tutti quanti perché pure questo sono andati a vedere… cioè perché adesso volevano mettere in mezzo la camorra gli espropri… chi l’ha fatti? disse CESARO “scusate… mi sono rivolto al geometra… presidente dei geometri” per dire io a Marano devo fare gli espropri… chi è quello più anziano che è più… là ci sta Paolo DI MARO… o no… o sto dicendo?
DE CARMINE Ciro: si si si
DI GUIDA Antonio: è andato da Paolo DI MARO… Paolo DI MARO ha detto “il cinquanta percento di quella gente è già cliente mia… abbiamo chiacchierato… abbiamo parlato gli abbiamo dato i soldi… cioè di che cosa vogliamo parlare?
DE CARMINE Egidio: quindi dove sta il… …omissis.

Antonio Esposito

1.continua

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(nella foto da sinistra Luigi Cesaro, Fulvio Martisciello, Aniello Cesaro, Antonio Di Guida e Angelo Liccardo)

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