Operaio di Santa Maria la Carità morto a Salerno: cinque rinvii a giudizio

Rinvio a giudizio per i costruttori Antonio e Annalisa Pastore e per i direttori dei lavori Umberto e Giovanni Nocera. Tutti devono rispondere di omicidio colposo che si celebrerà il prossimo 15 novembre presso il tribunale di Salerno. Inoltre, sotto processo è finito anche Francesco Merone, ex comandante dei Carabinieri del reparto operativo di Salerno, con l’accusa di Favoreggiamento.

I fatti risalgono a dicembre del 2014 quando Andrea Cuomo, un operaio di Santa Maria la Carità, precipitò da un’ impalcatura in seguito ad un infarto. Secondo la magistratura Cuomo non sarebbe mai dovuto salire sul ponteggio in quanto era affetto da stenosi coronarica e dunque non poteva svolgere mansioni che potevano alterare il ritmo cardiaco. Sul decesso fu prontamente aperta un’ inchiesta. Secondo quanto espresso dalla procura gli imputati avrebbero tentato di alterare la dinamica dei fatti, dicendo che l’operaio era stato colto da malore in un momento in cui non era al lavoro. Sospetti anche sull’ufficiale dei carabinieri che, sempre secondo parere della Procura, abbia omesso agli inquirenti elementi importanti. In quel momento il colonnello Merone era in un cantiere confinante, ove erano in costruzione gli alloggi della cooperativa “Fidelitas” di cui ricopriva il ruolo di vicepresidente e della quale erano soci molti suoi colleghi: il sospetto del magistrato, che ha indagato sulla vicenda, è che l’ufficiale abbia contribuito ad inquinare le indagini agevolando il costruttore che operava in subappalto anche nel cantiere limitrofo. Ieri si è celebrata l’udienza preliminare e non erano presenti nessuno degli imputati. Lo stesso colonnello dei carabinieri ha voluto che l’udienza si celebrasse per chiarire la sua posizione e dimostrare la sua estraneità ai fatti ma, anche lui, non si è presentato. Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari dell’operaio .