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Avellino: tra mercato e giustizia sportiva

26 Luglio 2017 - 08:06 · Antonio Esposito

Alla fine ha deciso di non decidere. Il dribbling di Leonardo Morosini (21) è arrivato puntuale ma, stavolta, non ha spiazzato più di tanto Genoa e l’Avellino. Il rinvio, in fondo, era nell’area anche se, prima di staccare la spina del ritiro per tre giorni, l’ex fantasista del Brescia si era impegnato a fornire una risposta al presidente Enrico Preziosi. Risposta che, in realtà, è stata interlocutoria dal momento che il talento ligure spera ancora di giocarsi le sue carte nella massima serie. Al presidente Walter Taccone, che quasi quotidianamente telefona al concittadino Preziosi, il patron del Grifone ha comunque fatto una promessa: «In caso di serie B – ha garantito – Morosini verrà in prestito all’Avellino». Una promessa che in sede di mercato non ha il valore di un compromesso ma lascia lo stesso aperto lo spiraglio di una trattativa destinata a prolungarsi ad agosto inoltrato. L’impressione, infatti, è quella che Morosini possa restarsene nel limbo per molto tempo ancora. Un’ipotesi che Walter Novellino, smanioso di poter lavorare con una seconda punta giovane e agile, non sembra gradire affatto ma dovrà farsene una ragione. Diversamente il tecnico dovrà chiedere alla società di virare subito su altri obiettivi che non presentano meno difficoltà. Gli agenti di Serge Gapkè hanno preso tempo. Sul nazionale togolese ci sono Montpellier, Rennes e Saint Etienne, tre squadre di Ligue 1 da sempre il suo habitat naturale. Per Nicola Citro del Trapani e Mattia Mustacchio del Perugia, entrambi 28enni, le difficoltà sono invece di natura economica perché in questa fase le rispettive società di appartenenza non hanno ancora applicato i saldi. Ha superato il periodo di prova in ritiro e con la benedizione di Novellino firmerà il suo primo contratto da professionista Niccolò Trinchese. Si tratta di un mediano dai piedi buoni di appena 16 anni cresciuto nella juniores del San Sistola. Sul fronte delle partenze l’unica novità è rappresentata da William Jidayi che sta seriamente valutando la possibilità di trasferirsi a Caserta. In giornata il ds dei falchetti, Aniello Martone, potrebbe addirittura salire a Cascia per convincere il difensore che ieri si è anche allenato in disparte al pari di Sbaffo e Soumarè ormai ai margini del gruppo. Quasi certamente i tre salteranno anche il test di questo pomeriggio contro il Monticcioli. Da ieri sera, infine, Benjamin Mokulu ha riabbracciato Attilio Tesser alla Cremonese. La formula del prestito prevede l’obbligo di riscatto da parte dei lombardi solo in caso di playoff. Dal suo profilo Instagram, il congolese ha avuto pure un pensiero per la società biancoverde: «Sono molto contento di firmare la Cremonese – ha scritto- e non vedo l’ora di indossare la nuova maglia. Ringrazio sempre l’Avellino di tutto». Quella odierna, però, sarà una giornata importante per l’Avellino anche sul fronte della giustizia sportiva per l’indagine che la procura federale della Figc sta conducendo dopo lo scandalo Money gate scoppiato a Catanzaro lo scorso 29 maggio. Dopo l’ex ds giallorosso Armando Ortoli, Enzo De Vito e Walter Taccone, questa mattina sarà la volta di Giuseppe Cosentino. Proprio da una intercettazione dell’ex presidente del Catanzaro, sono nati i sospetti di una presunta combine. Dalla sua deposizione, ma potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere, potrebbero capirsi molte cose. Il calendario delle audizioni in ogni caso procede spedito e, martedì prossimo, vedrà sfilare davanti agli inquirenti della procura federale anche Masini e Russotto: il primo è il calciatore con la maglia numero 9 che effettivamente sbagliò una facile occasione da rete davanti a Di Masi; il secondo è quello che Cosentino chiamò erroneamente in causa «per aver sbagliato una facile occasione» ma che, in realtà, era stato sostituito dopo 56 minuti di gioco.