Benevento: la gioia di Belec

A dar manforte alla batteria di esterni, coi quali il tecnico fiorentino sta lavorando sul 4-4-2 in questi primi giorni di ritiro a Sestola, è arrivato anche Mamadou Kanoutè. Il senegalese aveva già partecipato al raduno a Benevento ma non era partito coi compagni per il romitaggio estivo per smaltire i postumi di un infortunio della passata stagione. Ma anche per valutare eventuali offerte di mercato che non sono arrivate (si parlava con insistenza del Matera di Auteri). Per cui l’ex Juve Stabia ha raggiunto mercoledì sera i compagni e ieri ha già partecipato al lavoro atletico col gruppo. Subito allineato ai compagni anche Puscas, rientrato dalla Romania con qualche giorno di ritardo dopo aver conseguito la laurea. E ieri sono arrivate anche le ufficialità degli arrivi dei difensori Costa e Djimsiti, già in ritiro a Sestola con la squadra giallorossa. Se poco più di un mese fa avessero detto a Belec che avrebbe ritrovato la Serie A a 90 km da casa non ci avrebbe creduto. Sestola è a un tiro di schioppo da Carpi, lì dove il portiere sloveno è cresciuto tanto. Due anni importanti in biancorosso, due stagioni concluse con altrettante amarezze, seppur dal retrogusto diverso. Il primo anno la retrocessione in Serie B, poco più di un mese fa la mancata promozione sfumata proprio a Benevento. Ed ora da Benevento il numero uno di Maribor vuole ripartire. I giallorossi hanno affidato a lui le chiavi della porta, per cercare di blindarla il più possibile. Del resto l’anno scorso in cadetteria è stato uno dei migliori nel suo ruolo e anche nei playoff ha fatto la sua parte, in particolar modo a Cittadella e Frosinone, le gare che hanno permesso al Carpi di presentarsi al Vigorito per contendere l’ultimo posto in A. Non è andata bene ai biancorossi ma Belec, così come il compagno di squadra Letizia, ha ritrovato la massima serie proprio coi sanniti. E in questi primi giorni di ritiro lotta per provare a mantenere la categoria.

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