"Sono stato io il mandante dell’agguato a Giuseppe Persico, che doveva essere ucciso perché aveva intenzione di formare un gruppo autonomo con Salvatore Maggio. Quando sono stato scarcerato, ho trovato fuori Persico e Criscuolo, cognato di Franco Mazzarella, che facevano 'le cose loro'. Ebbi l’occasione e organizzai l’agguato a Persico. A sparare fu Raffaele Micillo". […]