Castellammare, furti in case e chiese della Costiera Amalfitana: c’è anche un’opera di Guttuso tra quelle trafugate

C’e’ anche un bassorilievo di Renato Guttuso tra le opere rubate (non ancora recuperato) dalla banda di ladri che secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Salerno ha operato in diversi comuni del salernitano e di Castellammare di Stabia. Nella giornata di ieri, gli investigatori hanno notificato sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari ed un obbligo di dimora confronti di altrettante persone accusate di furto aggravato e ricettazione. Reati consumati nel periodo tra dicembre 2015 e marzo 2016. L’indagine ha permesso di scoprire come gli autori dei furti scegliessero i propri obiettivi, prediligendo case e luoghi sacri, dove potevano trafugare oggetti, statue, monili e ceramiche di valore, che rivendevano ad assidui ricettatori. A finire agli arresti domiciliari, V.A., del ’64, A.C. del ’62, A.R. del ’63, C.R. del ’57, G.C. del ’58 e C..I. del ’57. E’ scattato, invece, l’obbligo di dimora per M.S. del ’70 accusato di furto aggravato e ricettazione, reati commessi tra dicembre 2015 e marzo 2016.Agli indagati risultano contestati 10 furti, consumati o tentati, all’interno di abitazioni estive, disabitate nel periodo invernale, nella costiera amalfitana nonche’ all’interno di chiese a Vietri sul Mare. Obiettivo primario erano in particolare opere d’arte, tant’e’ che risultano sottratti, tra gli altri beni, proprio un bassorilievo di Renato Guttuso del valore di 700mila euro, una statua raffigurante la Madonna Addolorata, una statua del Settecento raffigurante sempre la Madonna Addolorata con vestito ricamato in oro e una corona in argento massiccio punzonato e un altro dipinto del settecento raffigurante una Madonna. L’attivita’ di indagine non solo ha consentito di individuare gli autori dei furti, ma ha consentito tra l’altro di recuperare in particolare la statua della Madonna dell’Addolorata che e’ stata subita restituita al parroco della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Vietri sul Mare per essere nuovamente destinata al culto dei fedeli. Ulteriori risultati investigativi si sono concretizzati attraverso l’apporto di personale del nucleo specializzato Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri che ha individuato e recuperato ulteriori opere d’arte, tra cui due pregiate statuette raffiguranti due bambinetti rinvenute nelle disponibilita’ di un noto professionista salernitano

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