Ercolano, una lite dietro il raid contro il negozio dei parenti del pentito

I carabinieri stano cercando riscontri utili alle indagini dalle immagini delle telecamere poste nel centro storico di Ercolano tra piazza Pugliano e dintorni dove l’altra notte ignori hanno esplosi 4 colpi di pistola contro la saracinesca di un negozio gestito dai parenti del pentito Marco Cefariello. I  militari hanno anche ascoltato i titolari del negozio e altre persone. Dai primi accertamenti è emerso che  l’attentato dovrebbe essere un fatto provato e nato da un precedente litigio tra gli stessi titolari e altre persone sempre gravitanti ai margini dei clan. A pochi passi dal negozio oggetto dell’attentato abita Vincenzo Cefariello, alias “bulldozer”, fratello del collaboratore di giustizia del clan Birra-Iacomino, e recentemente arrestato dai carabinieri perché accusato di essere coinvolto in un traffico di alimenti rubati. L’uomo si trova agli arresti domiciliari. Gli investigatori, con la cautela del caso, tendono in questa prima fase ad escludere la pista dell’attentato rivolto al pentito e ai suoi familiari. Si spera che dalla visione delle immagini si possano ricavare elementi utili alle indagini.

 

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