Incendi, proposta seduta congiunta dei consigli comunali dell’area del Vesuvio

Il presidente del Consiglio comunale di Terzigno, Giuseppe De Simone, e del Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano, Nello Di Lorenzo, hanno espresso la volontà di organizzare una seduta congiunta con i 12 Consigli dei Comuni interessati dall’incendio “ancora preoccupante in alcune zone del Vesuviano e che ha già distrutto case, attività commerciali, produzioni agricole e molti ettari di bosco del Vesuvio, mettendo a repentaglio la stessa vita di molti cittadini”. La lettera, a firma congiunta, per un Consiglio monotematico sull’emergenza incendi che ha colpito i comuni intorno al cono del Vesuvio è stata inviata ai presidenti dei Consigli comunali di Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, San Sebastiano al Vesuvio, Torre del Greco e Trecase.  La lettera propone un incontro tra i presidenti, già fissato per il giorno 24 luglio in Sala Consiliare a Terzigno, per valutare la possibilità di organizzare un Consiglio comunale congiunto in seduta pubblica, eventualmente allargato con l’audizione di altri enti coinvolti nella gestione della crisi, per discutere sulla problematica dei roghi, affrontare eventualmente insieme il post emergenza e discutere di ogni altro elemento proposto dai presidenti.

“Non capisco perche’ non si dichiari lo stato di calamita’ naturale”. Lo ha detto Luca Capasso, sindaco di Ottaviano e presidente della Comunita’ Parco del Vesuvio. Capasso oggi e’ stato in Prefettura a Napoli: “Avevo chiesto un incontro con i sindaci dell’area interessata, quello di oggi e’ propedeutico a un incontro tutti insieme. La Regione ha chiesto lo stato di calamita’, aspettiamo il Governo.– “La gente e’ disperata. La notte scorsa sono stato a Torre del Greco registrando tanta paura tra le persone”. Capasso ha evidenziato che l’impiego dell’Esercito, cosi’ come previsto dopo il vertice con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, “e’ utile”, ma “in un momento successivo” allo spegnimento dei focolai”, per la bonifica dei territori dopo gli incendi. “Bisogna andare ad analizzare gli ultimi due anni della vita del Parco – ha affermato – le azioni compiute contro soggetti che sono dei delinquenti. Prima di due anni fa non si era mai vista una cosa del genere.Servono 12 canadair per fronteggiare quello che sta accadendo. 12 velivoli cosi’ da potersi alternare quando c’e’ il cambio pilota e il rifornimento. In questo modo – ha affermato – assieme ai mezzi di terra e ai volontari si puo’ cercare di spegnere il fuoco”.