Non ha fatto in tempo a lasciarsi alle spalle quell’amore tossico. Ed è morta sotto i colpi inferti da un coltello impugnato dall’ex marito, lontana dalla sua terra d’origine dove pensava di rifarsi una vita. Mariarca Mennella, uccisa all’alba di ieri, viveva a Musile del Piave in provincia di Venezia, ma a Torre del Greco aveva le sue radici. Solide. Quelle che oggi gli amici, i parenti raccontano.
Stamattina l’amministrazione comunale torrese ha diffuso un comunicato di solidarietà alla famiglia e ai figli della donna di 15 e 9 anni. “Quanto accaduto a Musile di Piave, è l’ennesima tragica riprova di come troppo spesso l’attaccamento morboso e violento di un uomo nei confronti di una donna possa tramutarsi in una sciagura irreparabile. La morte di Maria Archetta Mennella è già entrata a far parte dei casi 2017 di femminicidio. Un delitto se si vuole ancora più ripugnante, proprio perchè sembra, anche se solo apparentemente, trarre spunto da un sentimento nobile e di cui si ha sempre voglia di parte: l’amore. Non è facile trovare le parole, non sarebbe giusto esprimere giudizi su casi così drammaticamente attuali. Questo deve invece essere per tutti noi il momento del dolore e della solidarietà, solidarietà e vicinanza che a nome dell’amministrazione intendo rivolgere ai familiare della donna uccisa nel Veneziano”. Commenta così l’episodio, Romina Stilo, vicesindaco di Torre del Greco, la città natale di Mennella e Ascione, a nome dell’intera amministrazione torrese: “La magistratura farà il proprio corso – conclude – e spiegherà le possibili ragioni di una morte tanto atroce e assurda, che ha colpito una giovane donna, privando due ragazzi dell’importantissimo affetto della madre. A noi resta il compito, doloroso, di registrare questa sciagura e di augurarci che, grazie all’indispensabile lavoro delle forze dell’ordine e al fondamentale apporto delle donne vittime di violenza, tali fenomeni possano presto trovare fine”.
Mariarca Mennella aveva conosciuto il marito nel 2000 quando Antonio Ascione, dalla vicina Ercolano si era trasferito a Torre del Greco ed aveva aperto una pizzeria. Oggi, il 48enne uxoricida viveva a Jesolo dove faceva il pizzaiolo. In questi anni, secondo le testimonianze raccolte non aveva mai smesso di perseguitare per convincerla a tornare con lei. Dopo averla uccisa ha chiamato i carabinieri ed ha confessato il delitto. Troppo tardi. I figli della coppia erano dai nonni in provincia di Napoli e per fortuna non hanno dovuto assistere a questa atrocità. Pochi giorni fa Mariarca Mennella aveva dedicato alla figlia una frase su Fb parole che oggi sembrano come un testamento spirituale. “Sarò sempre al tuo fianco,
qualunque cosa accadrà. La mia mano sarà sempre pronta a rialzarti e le mie braccia ad abbracciarti. Sarò la tua forza nella fragilità, la tua sicurezza nel dubbio. Sarò la tua spada e il tuo scudo, perché tu non hai scelto di essere figlia ma io ho scelto di essere mamma, e una mamma è per sempre”. La figlia di Maiarca pubblicando la foto dei suoi genitori dedicava loro queste parole: “I miei unici amori”. I commenti dei social sono terribili contro Antonio Ascione, sotto choc l’intera comunità di via XX Settembre a Torre del Greco, dove Mariarca, è nata e ha vissuto fino a due anni fa prima di trasferirsi a Venezia per lavoro, insieme ai suoi due bambini: aveva trovato un impiego come commessa in un negozio del centro commerciale di Noventa. Aveva deciso di trasferirsi per cominciare una nuova vita e aspettava il divorzio che lui non era disposto a concederle.
A Torre vivono i parenti: la madre Maria, cinque sorelle e un fratello, nipoti, cugini, amici. Suo padre Luigi, dipendente comunale, è venuto a mancare qualche anno fa.
I familiari di Mariarca sono partiti immediatamente per Venezia. Mariarca si era diplomata in Ragioneria all’Istituto Pantaleo e dopo la maturità si era messa subito a lavorare sia come commessa in diversi negozi della Campania l’ultimo impego prima di partire per Venezia, al centro commerciale La Reggia di Marcianise – , sia come cameriera e hostess in alcuni locali del territorio. Era molto conosciuta e ben voluta da tutti. Tifosa del Napoli e fan di Vasco Rossi.
Una sua coinquilina, con la quale ha condiviso la casa in Veneto ha raccontato che spesso l’ex marito la chiamava, le chiedeva di tornare insieme”. Ma Mariarca era irremovibile. A Venezia voleva ricominciare insieme ai figli una nuova vita. “Non so di grandi violenze tra le mura domestiche, ma pare che un motivo per cui lei volesse lasciarlo era il suo vizio del gioco d’azzardo” ha raccontato la coinquilina.
Ascione pare avesse raggiunto Mariarca nella casa di via Dante a Musile del Piave circa un mese fa e che lei, dopo tanti rifiuti, l’avesse accolto dandogli un’altra possibilità.

Redazione Cronache della Campania