Quattro punti in piu’ e potrebbe essere scudetto. A Napoli sanno che ripetere la passata stagione non bastera’ per cucirsi il tricolore sul petto, serve fare un ulteriore passo avanti ma anche se non sara’ facile tutti remano nella stessa direzione per coronare questo grande sogno. Intervistato da “As”, Raul Albiol ammette che “vincere il campionato e’ molto difficile ma abbiamo una buona squadra, giochiamo bene e vogliamo crescere per avvicinarci a quei 90 punti che servono per lo scudetto. Lo scorso anno ci siamo fermati a 86 ma nel girone di ritorno abbiamo dovuto vincere tutte le partite. Dobbiamo mantenere quel livello per tutta la stagione e non e’ semplice. Ma la societa’ ha fatto un grande sforzo per confermarci tutti e tocca ora a noi rispondere sul campo, facendo quel passo avanti di cui sempre si parla”. Al Napoli ci sono insomma tutti gli ingredienti per puntare al titolo, da Reina (“la sua esperienza e’ fondamentale, dentro e fuori del campo, tutti vogliamo che resti”) a Insigne (“e’ un giocatore di altissimo livello, sono felice che abbia rinnovato”), passando per Mertens: “l’addio di Higuain e’ stato improvviso ma senza di lui la squadra e’ migliorata. Il calcio dimostra che nessuno e’ imprescindibile e alla fine e’ emerso Mertens. Conoscevamo le sue qualita’ e sapevamo che poteva giocare da punta centrale anche se ci ha sorpresi il numero di gol che ha segnato. Ora sara’ complicato toglierlo da li'”. E poi c’e’ Sarri. “La sua idea di gioco e’ simile a quella della Spagna e il suo modo di vivere il calcio ricorda a me e Reina quello di Luis Aragones. Ha molta voglia di vincere, ci piace la sua fame e con lui siamo cresciuti tantissimo”. – Albiol ha resistito alla tentazione di tornare in Spagna (“Il Valencia? E’ la mia citta’, e’ normale che circolino certe voci. Non se n’e’ fatto nulla ma io non ho mai cercato di andare via, anzi, qui sto bene, mi hanno dato molta fiducia e ho appena firmato il rinnovo”) ed e’ pronto a fare la sua parte in un campionato che “quest’anno salira’ di livello: il Milan ha investito tantissimo, l’Inter sta tornando, la Juve la conosciamo, alla Roma c’e’ Monchi, sara’ una grande stagione. L’operazione Bonucci? Piu’ che indebolire la Juve, rinforza il Milan. La Juve ha ricambi importanti, ha perso un difensore, non un attaccante da 40 gol che e’ molto piu’ difficile da sostituire”. Infine una battuta su Simeone, per il quale si parla di un futuro all’Inter: “il suo stile si adatta perfettamente alla serie A come alla Premier perche’ sa adattarsi ai giocatori che ha, credo che vincerebbe con qualsiasi squadra, come ha fatto con l’Atletico”. 

Redazione Cronache della Campania