Sacchi: “Il Napoli può lottare per il titolo ma la favorita è la Juventus”

“Il Napoli può lottare per lo scudetto ma non è la favorita. Deve pensare a giocare senza ansie. La favorita è la Juventus. Anche perché meglio del Napoli sono quelle squadre che hanno speso 40-50 milioni per prendere un giocatore.”
Sono queste le parole di Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano, pronunciate in una lunga intervista ai colleghi de “il Mattino” che qui riporteremo in parte. Una lunga conversazione con il giornalista Pino Taormina dove sono stati trattati numerosi punti, in particolar modo lo scudetto, tanto desiderato dal popolo azzurro, e quelle che possono essere le differenze tra il club partenopeo e le big della serie A, in special modo la Juventus, maggiore “competitor” da affrontare per il Napoli.

Un Napoli che ha dato spettacolo nel campionato precedente ma che si è concluso con l’amaro in bocca. “Non devono giocare con l’ansia di dover vincere – dice – Non possono pensare che se non arriva la vittoria sarà un fallimento. Ai giocatori va chiesto di dare il massimo, con la stessa disponibilità e lo stesso entusiasmo mostrati negli ultimi tempi. Mettere pressione è un errore imperdonabile”

I calciatori azzurri vivono condizionati dalla pressione dei tifosi ossessionati dal raggiungimento del titolo, nonostante le risorse limitate e questo può essere controproducente. “Sì, nella misura in cui pone degli obiettivi che non sono giustificati dagli investimenti fatti dal Napoli in relazione a quelli fatti dal Milan, Juventus, Inter e Roma. ANapoli sono bravi,ma le altre società non sono sceme…Con la qualità del gioco bisogna recuperare il divario generato dalla storia di queste società e dagli straordinari investimenti che hanno fatto su ogni singolo giocatore. Il Napoli ha ragazzi interessanti, che grazie alla società e all’allenatore sono diventati ottimi giocatori che però difettano di esperienza, di personalità. Ma appena intoppano, hanno poche soluzioni, la Juventus ha soluzioni a gioco fermo, su calcio d’angolo, su palle alte… .” Anche da qui si nota un divario che poi è quello dimostrato sul campo ma soprattutto dalla classifica.

“La Juve sa come fronteggiare i momenti di difficoltà, il Napoli appena molla di un millimetro nel gioco o nella concentrazione, non sa che fare. E questo è perché non hai top player che ha la Juve per esempio e l’unica cosa che si può chiedere è pretendere che diano il massimo e che facciano tutto quello che possono. Ogni partita. Ma è la Juve che ha l’obbligo di dover vincere, non certo il Napoli”.

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