Torre Annunziata, aperta l’inchiesta sul crollo del palazzo: sotto accusa i lavori al secondo piano. IL VIDEO

Sono arrivati anche i cani  della Protezione civile specializzati nelle ricerche a Torre Annunziata sul luogo del crollo della palazzina alle Rampe Nunziante. Ufficialmente i dispersi sono otto. I lavori di scavo, con le mani, dei soccorritori nell’area  vanno avanti; in azione ora anche le unita’ cinofile della Protezione civile oltre ai cani dei Vigili del Fuoco. Gli animali potrebbero aver individuato qualche persona sotto le macerie e cio’ ha provocato un applauso di speranza qualche minuto fa. Ai margini dell’area di intervento vi sono i parenti delle persone sepolte oltre a curiosi. Le operazioni di scavo sono complicate perchè la parte crollata della palazzina, che in pratica è che come se fosse stata tagliata in due, è precipitata lungo la scarpata sottostante e quindi lungo la linea ferroviaria delle Fs della Napoli-Salerno. Nel frattempo il capo dei vigili del fuoco insieme con la dottoressa Ambrosino della Procura di Torre Annunziata sta tenendo una riunione operativa cartina alla mano dell’edificio per poter effettuare le operazioni di recupero.

Tra le persone rimaste intrappolate sotto le macerie ci sono una famiglia composta da madre padre e due figli, un maschietto di otto anni e una bambina di 11 anni; una donna di 65 anni; un nucleo familiare composto da padre, madre e un figlio ventenne. Una testimone che vuole conservare l’anonimato riferisce ad Askanews che il crollo è avvenuto alle 6,20 del mattino: “Abbiamo visto una nuvola di fumo grandissimo. Pensavamo fosse un incendio. Quando la polvere si è abbassata ci siamo resi conto che il palazzo era crollato. Qualcuno ha rotto il portone per portare i primi aiuti”. La testimone conferma che da mesi era in ristrutturazione un appartamento al secondo piano con giardino. E c’è qualcuno che ha sostenuto che gli stessi operai che stavano svolgendo i lavori aveva segnalato qualche giorno fa che  c’erano problemi di stabilità. La Procura ha già aperto un fascicolo d’inchiesta.

“Siamo in contatto diretto con le postazioni sul posto. Gli uomini stanno scavando con le mani, sia per le difficolta’ ad operare con i mezzi, perche’ non e’ consentito l’accesso alle stradine piccole, sia per la situazione sul posto, visto che le macerie sono addossate ai margini della strada”. Lo ha dichiarato l’Ingegnere Luigi Tranchino, della Direzione regionale Vigili del Fuoco Napoli. A coordinare le squadre, l’Unita’ mobile, la sala operativa Ucl (unita’ di crisi avanzata), che aggiorna, in tempo reale, la centrale regionale e la sala operativa del Ministero dell’Interno. ” L’area e’ stata sgomberata – ha sottolineato Tranchino – le notizie che riguardano le due famiglie disperse, sono frammentarie”. In azione i cinofili del nostro gruppo di Benevento. Tre le partenze dal Nucleo Centrale, da Castellammare e da Sorrento, tre squadre operative, il Carro Ucl. Da Napoli, il carro crolli, il Nucleo movimento Terra e il Nucleo Saf. “A momenti – ha poi concluso – arrivera’ il Nucleo Speciale Usar, direttamente da Roma”.

 Rosaria Federico