Un secondo tweet con tanto di foto. Anche questa volta la polizia americana di Little Rock fa sapere via social di aver catturato la seconda killer del turista napoletano Carlo Marigliano ucciso una settimana fa nella capitale dell’Arkansas. Si chiama Charina Fort ed è accusata di omicidio aggravato come complice di Andre Jackson, l’altro uomo già assicurato alla giustizia dallo stesso dipartimento due giorni fa. Nel giro di un a settimana quindi la polizia americana ha arrestato i killer dello sfortunato napoletano Carlo Marigliano, figlio di Ciro, il noto tassista “Gatto napoletano”.

 La donna si è arresa alle autorità consegnandosi spontaneamente presso un commissariato. La sua foto era su tutti i giornali locali ed il fatto che fosse stata dichiarata “armata e pericolosa” la poneva in una posizione estremamente delicata che deve averla spinta a capitolare visto che in America la polizia è autorizzata a sparare a vista in circostanze simili.

Lei e il complice rischiano il carcere a vita per il brutale assassinio del giovane trentunenne napoletano, sposato e padre di due bambini, rispettivamente di due e di otto anni che era andato negli Usa per una vacanza ma an che per capire insieme con  i suoi parenti che vivono li da anni se poteva trasferirsi oltreoceano per trovare un lavoro. Carlo Marigliano era con alcuni amici e poi avrebbe incontrato moglie e figli a Miami tra qualche giorno. Ma la settimana scorso ebbe la sfortuna di transitare da solo a bordo di un fuoristrada in affitto in una zona pericolosa di Little Rock, città martoriata dalle gang criminali.I due assassini con molta probabilità volevano rapinare l’auto e il conducente e non hanno esitato a fare fuoco e a uccidere lo sfortunato napoletano, colpevole di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Nel frattempo, i familiari di Carlo Marigliano sono in viaggio verso Napoli e per il momento non hanno rilasciato alcun commento. La salma del giovane, invece, dovrebbe rientrare in Italia tra lunedì e martedì. Gli amici della cooperativa taxi dove lavora il padre Ciro e i familiari anche negli Usa hanno attivato una colletta per sostenere le spese per il rientro della salma in Italia.

Redazione Cronache della Campania