Castellammare. Le fiamme che da due giorni stanno distruggendo parte della vegetazione sul versante stabiese del Monte faito stanno raggiungendo le antenne della Rai. Le fiamme dopo aver creato uno scenario spettrale nella zona del Molaro nonostante l’intervento di vigili del fuoco, protezione civile, volontari ed elicotteri hanno continuato a bruciare. E’ come se l’acqua non servisse a niente. E da ieri impazza la polemica sui social. La zona è inaccessibile via terra e i mezzi aerei utilizzati sono ritenuti inadeguati per quel tipo d’incendio. Sia il canadair sia l’elicottero con la benna (il cestino ndr) non sono riusciti a domare le fiamme. Per gli esperti volontari della zona invece servirebbe Per i volontari, invece, questo tipo di mezzo non era adatto alla circostanza e il suo utilizzo, seppur importante, non era di grande aiuto. l’ elicottero chiamato “Erickson” che, secondo la scheda tecnica, può trasportare fino a 10mila litri di acqua ed è in dotazione al corpo forestale dello Stato. Si parla di volontà politica di non voler spegnere le fiamme in tempi rapidi per pagare straordinari a tutti quelli che intervengono. Molti abitanti delle zone alte di Vico Equense hanno il timore che le fiamme raggiungano i centri abitati e per questo che puntano l’indice contro chi sta coordinando gli interventi di spegnimento. 

Ma l’estate nera del Faito non si ferma ai soli incendi perché ieri dopo appena 24 ore dalla sua riapertura si è bloccata di nuovo la Funivia che da Castellammare porta sul monte. Turisti bloccati e costretti a scendere con i bus. Sulla pagina facebook l’Eav ha scritto: “Attenzione, il servizio Funivia del Faito è momentaneamente sospeso. Funivia chiusa per imprevisto problema tecnico. Tempi previsti per la soluzione 24-48 ore. Predisposto servizio sostitutivo automobilistico”. Un’ora dopo il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio sulla sua pagina facebook cerca di spiegare l’accaduto e accusa: “La sicurezza prima di tutto. Quindi se c’è solo un piccolo dubbio e se il direttore responsabile dell’esercizio decide di fermare la funivia, la funivia si deve fermare. Comanda lui, lui ha la responsabilità.Capisco tuttavia che l’opinione pubblica resti perplessa. Dopo tanti giorni di prova ed il nulla osta ricevuto dal Ministero, il problema dell’usura del ‘rullo’ non era emerso?Non spetta a me rispondere a questa domanda ma agli ingegneri, che tuttavia in Eav sono sempre meno.Dobbiamo assumere, mettere gente nuova, non si cambia il servizio cambiando solo l’amministratore.Dobbiamo cambiare anche qualche dirigente, immettere risorse giovani preparate e motivate. In due anni abbiamo ridotto il numero dei dirigenti da 20 a 15. Qualcuno ancora può andar via ma abbiamo bisogno anche di prendere nuovi dirigenti per la nuova Eav”. Intanto l’estate è ormai finita e il Faito continua a bruciare e a morire.

Redazione Cronache della Campania