Le Marche nuova frontiera della droga della Vanella-Grassi

Era stato fermato a Teramo con oltre sei chili di droga e 10mila euro in banconote false sequestrate. Fu questo il clamoroso bilancio dell’ultima operazione contro lo spaccio condotta dai Carabinieri del nucleo investigativo di Teramo, coordinati dal capitano Roberto Petroli, che a Porto Sant’Elpidio in provincia di Fermo fermarono il 18agosto scorso M.D. un trentenne napoletano.

Da tempo i militari avevano intuito che una probabile base di approvvigionamento dello stupefacente destinato alla piazza rivierasca teramana poteva essere nelle vicine Marche così come un anno fa avevano individuato nella limitrofa regione una piantagione di marijuana. Così dopo una prolungata attività di osservazione nei pressi di una nota sala scommesse di Porto Sant’Elpidio, avevano notato diverse persone soffermarsi con un individuo che si spostava con la propria auto per poi ritornare nella sala giochi. I carabinieri  individuata l’abitazione dell’uomo e sono entrati in azione, soprendendo il 30enne con alcune dosi di cocaina e delle banconote da 50 euro false.

Durante la perquisizione, estesa all’abitazione in uso all’uomo,  furono trovati 1,1 chilogrammi di cocaina, quattro chilogrammi di hashish, 16 grammi di metanfetamina, 80 grammi di marijuana, una pressa, un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per la confezione della sostanza stupefacente. Oltre alle banconote false presenti nel portafoglio, nell’appartamento ve ne erano altre da 50,00 euro ed alcune da 20,00 anche queste false per una somma complessiva di quasi diecimila euro oltre ad alcuni proiettili calibro 7,65 e oltre duecento cartucce calibro 12.

 Si trattava di droga che veniva direttamente dalle piazze di droga di Scampia e in particolare della Vanella Grassi. Sostanza stupefacente che sarebbe stata piazzata nella zona in provincia di Teramo perché vicina ad un’area di interesse culturale e meta di numerosi turisti.  I gruppi di Secondigliano sono gli unici, come riporta Il Roma, in questo momento in grado di poter fornire così tanta sostanza stupefacente a singoli narcos perché hanno canali diretti con il sud America, canali anche con la Spagna. Ecco il motivo per il quale le forze dell’ordine ritengono, anche grazie a fonti investigative, che la droga sequestrata al napoletano finito in carcere sia tutta dei “secondiglianesi”. Sono in corso altri controlli perché si ritiene che le sostanze stupefacenti siano state acquistate per essere vendute a “sistema”. Per questa ragione si ritiene che ci siano anche soggetti che erano pronti a spacciarla quella droga ma al momento in carcere c’è solo una persona che risponde di detenzione di sostanze stupefacenti.

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