Castellammare. Anche stamane i cittadini dei Monti Lattari si sono svegliati con una nube di fumo sulle loro teste. L’incendio che da giorni, partito dal Faito è arrivato fin quasi all’abitato di Pimonte minacciando case e alberghi, anche oggi continua la sua inesorabile avanzata. Oramai il fronte delle fiamme è esteso su un raggio di cinque chilometri com ben sei focolai. Impossibile non pensare che ci sia la mano di gente esperta. Chi ha appiccato le fiamme in questa zona sa bene con la complicità della siccità e la folta vegetazione si alberi di castagno e di ulivi le fiamme avrebbero causato i danni che stanno causando. Chi ha appiccato il fuoco, dicono gli esperti della montagna, conosce bene le zone. I cittadini della zona del Resicco a Pimonte ma anche quelle di Aurano e Castello a Gragnano cominciano ad avere paura e nel caso oggi non riuscirà ad arginare le fiamme saranno costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Sindaci, volontari, presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari: tutti chiedono a gran voce l’aiuto della Protezione civile nazionale con l’utlizzo del famoso elicottero Erickson che sarebbe in grado di spegnere le fiamme in breve tempo. Ma forse c’è una volontà politica affinchè le fiamme continuino ad avanzare in modo inesorabile. Ma perché?