Mutilazione di Enzo Ruggiero: caccia a eventuali complici di Guarente

E’ caccia ad eventuali complici di Ciro Guarente, il 35enne ex marinaio in carcere da sabato con l’accusa di aver ucciso ad Aversa, in un raptus di gelosia, il 25enne Vincenzo Ruggiero occultandone poi il cadavere in un garage dopo averlo fatto a pezzi. Guarente ha agito cosi’ perche’ credeva che la vittima avesse una relazione con la sua compagna, la trans Heven Grimaldi; in effetti Ruggiero e la Grimaldi condividevano l’appartamento di Aversa dove e’ avvenuto l’omicidio, ma la circostanza che avessero una relazione e’ stata smentita dalla stessa Heven e da tutte le persone che li conoscevano. I carabinieri del maggiore Antonio Forte anche oggi hanno continuato a sentire persone che possono essere a conoscenza di dettagli utili, come amici e parenti della vittima e del presunto omicida. Ma ad ora, gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord – Procuratore Francesco Greco e sostituto Vittoria Petronella – non hanno raccolto elementi in grado di avvalorare l’ipotesi che Guarente non abbia agito da solo; un’ipotesi che agli stessi inquirenti e’ sembrata subito molto verosimile, tenuto conto delle dimensioni del cadavere rispetto alla stazza minuta di Guarente e della difficolta’, che richiede specifiche competenze, di trattare il cadavere con l’acido e sezionarlo. Intanto sulla vicenda interviene Alessia Cinquegrana, nota per essere stata la prima trans a contrarre matrimonio civile; Alessia conosceva bene Ciro ed Heven, tanto da averli ospitati al suo matrimonio a meta’ luglio, pochi giorni dopo la scomparsa di Vincenzo. “Sono sconvolta e soprattutto disgustata nel sapere di aver avuto un assassino accanto al mio abito tanto desiderato dopo anni di sofferenza”. Di Ruggiero dice che era “un ragazzo dolce, umile e cosi elegante da incantare”. 

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