Napoli, forti disagi per i residenti di Scampia per l’incendio

Non e’ la prima volta che all’estrema periferia i Scampia si registrano incendi. Non di rado e’ accaduto che il fumo denso e nero ha causato disagi non solo per i residenti della zona ma anche per gli automobilisti che percorrono l’adiacente bretella dell’asse mediano che conduce verso Piscinola e lungo le rampe di accesso dalla circumvallazione esterna di Napoli. Strade percorse ogni giorno da migliaia di automobilisti. Rampe di accesso e piazzole di sosta che sono invase di rifiuti di ogni genere, e quindi impraticabili in caso di necessita’, nonostante le ripetute operazioni di pulizia disposte dagli enti competenti. “Solidarieta’ ai tanti cittadini di Scampia che oggi sono costretti da ore a restare chiusi in casa per l’incendio divampato. Non e’ questione degli ultimi caldi stagione o di comportamenti criminali, questa vicenda e’ lo specchio del degrado e dell’abbandono nel quale vivono decine di migliaia di persone di quel quartiere. Senza servizi, senza assistenza, assediati dalla criminalita’ e da immigrati clandestini fuori controllo, i cittadini di Scampia sono un monumento vivente al disinteresse delle Istituzioni, a partire dal Sindaco”. Cosi’ Severino Nappi, Responsabile Nazionale Forza Italia Politiche per il Sud e Consigliere regionale Forza Italia Campania.

“Il disastroso incendio al campo rom di Scampia risulta purtroppo una sciagura annunciata, poiche’ sono anni che i cittadini di Cupa Perillo denunciano le condizioni disumane di accoglienza”. E’ quanto aferma, in una nota, il consigliere regionale Franco Moxedano. “L’amministrazione comunale si e’ dimostrata, invece, distratta ed incurante della situazione igienica che vivono gli abitanti del suddetto campo. Il sindaco De Magistris, ed il suo movimento Arancione, ancora una volta si sono dimostrati incapaci di intervenire garantendo condizioni di vivibilita’ sia per i rom che per i cittadini dell’Area Nord di Napoli, peraltro lasciando inutilizzati 7 milioni di Euro per la costruzione del villaggio di accoglienza”, denuncia ancora Moxedano. “Perdere cosi delle risorse economiche per il sociale e l’accoglienza e’ un atto che – conclude – dimostra scarse capacita’ di amministrazione, e risulta ancora piu’ deleterio in questo periodo in cui le capacita’ di accoglienza sono diventate un punto cardine del dibattito politico”.

“Ancora un incendio a ridosso del campo rom di Scampia, l’ennesimo rogo che solo per miracolo non ha causato vittime ma, vista la combustione di materiali plastici e di rifiuti pericolosi, finira’ con avvelenare la popolazione residente dentro e fuori il campo. Una situazione che diventa sempre piu’ pericolosa e sulla quale occorre intervenire al piu’ presto per tutelare l’incolumita’ di migliaia di persone e, soprattutto, dei tantissimi bambini che vivono in condizioni di assoluta precarieta’”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il portavoce regionale del Sole che Ride, Vincenzo Peretti. 

Bisogna “accertare con tutti i mezzi l’origine di questo violento incendio, che secondo alcune testimonianze raccolte avrebbe avuto origine in un area al di la’ dei limiti del campo per l’incendio di sterpaglie e poi per opera del vento si e’ estesa verso la parte destra del campo e poi giu'”. E’ quanto afferma, in una nota, padre Domenico Pizzuti, il religioso gesuita che da anni svolge la sua attivita’ pastorale nel quartiere alla periferia nord della citta’ di Napoli parlando dell’incendio divampato oggi a Scampia.