Dopo il gol in una partita di campionato adesso vuole suonare le percussioni in un concerto di Gigi d’Alessio, sempre per lo stesso motivo: per dire no al morbo di Parkinson, la patologia neurodegenerativa che lo affligge dal 2005 e alla quale non si e’ mai arreso. Si lancia in una nuova sfida Francesco D’Antuono, 48 anni, originario di Angri, che lo scorso 28 aprile e’ sceso in campo nelle fila della sua squadra del cuore, l’Angri appunto, in occasione di una partita ufficiale del campionato di Promozione, per dimostrare che la malattia si puo’ anche mettere in un angolino, ogni tanto. In quell’occasione Francesco riusci’ anche a mettere a segno un gol, il piu’ bello della sua vita. Ora l’ambizione, e la sua innata combattivita’, lo spingono oltre: il suo obiettivo e’ suonare la batteria con D’Alessio, in occasione del concerto che l’artista napoletano terra’ il prossimo 9 settembre a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Per questo sta preparando un video che postera’ a breve su youtube per lanciare un appello a Gigi, sempre sensibile a iniziative del genere. “Anche con il Parkinson posso avere un vita normale”, dice Francesco, che ha gia’ coronato questo sogno con due altri artisti partenopei: Sal Da Vinci e Peppe Barra, on i quali ha suonato la chitarra. La lotta contro il Parkinson ha portato Francesco a scrivere un libro, nel 2008, intitolato “L’inquilino dentro”. “Fu un modo – racconta – per descrivere al meglio il rapporto tra il malato e la malattia attraverso la metafora. Immaginando un condominio, ho scritto di un tale, il signor P., che occupa abusivamente l’attico, con tanto di giardino pensile, che prima era mio. Finisco nel piano sottostante dove sono costretto a subire le sue angherie, perche’ il signor P., non e’ un inquilino tranquillo. Mi fa continuamente dispetti: tiene acceso lo stereo a tutto volume, 24 ore su 24, e fa tremare tutti i piani inferiori”. 

Redazione Cronache della Campania