Salernitana: il pari analizzato da Bollini

Bocalon isolato? Non credo, era supportato da Rosina e Sprocati. Ma va detto anche che quando la difesa è costretta agli straordinari è meglio giocare con gli esterni alti e non con due punte vicine».
L’espulsione di Brighenti sembrava poter ulteriormente mettere in discesa la gara. «Ma loro comunque hanno lasciato l’uomo in meno in difesa, mentre a centrocampo e in attacco sono rimasti con gli stessi uomini, numericamente parlando controbatte Bollini Il Frosinone è un’ottima squadra, sapevamo che sarebbe stata dura alla vigilia. Abbiamo spesso raggiunto noi il pari in extremis e oggi la rimonta è toccato subirla. Non bisogna dimenticare lo spessore tecnico dei ciociari». Al gol del pareggio il tecnico ha platealmente mandato a quel paese un po’ tutti. «Mi sono arrabbiato perché è stato rocambolesco, tutti i rimpalli sono andati agli avversari e, alla fine, il pallone è piombato all’unico uomo libero», dice. Prima della rete di Crivello stava per inserire Pucino, poi ha cambiato idea. Probabilmente sarebbe uscito Kiyine. «Soffrivamo da quella parte, sulla nostra destra. Volevamo coprirci un po’ di più ma poi abbiamo dovuto gestire anche altre situazioni. Ad esempio, pure Rosina rientrava dopo parecchio tempo dal 1′ ed era molto stanco continua Bollini – La scelta di Signorelli per ovviare all’assenza di Minala? Volevo dargli minutaggio, sapevo che non avrebbe retto 90′ ma si allena con grande professionalità e meritava una chance. Ha fatto la sua parte».
Stamani alle 10 ripresa degli allenamenti al Volpe, in vista dell’infrasettimanale a Novara. Granata undicesimi a +3 sui playout e a -4 dalla vetta. Martedì sera al Piola un risultato positivo potrebbe far spiccare il volo, uno negativo far cadere nei bassifondi. «I piemontesi sono in grande condizione. Dobbiamo cercare di trasformare qualche pareggio in vittoria e poi dare più continuità. Siamo la squadra con meno sconfitte in un campionato equilibratissimo: è giusto guardare la classifica perché crea umoralità, però bisogna mettere da parte le pressioni e giocare con entusiasmo, se si vuole incidere».

Articolo precedenteCasertana: D'Angelo e il momento delicato
Articolo successivoAvellino: Novellino e la questione psicologica