Banca di credito cooperativo del Cilento: assolti sei funzionari accusati di usura

Vallo della Lucania. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno) ha assolto 6 tra funzionari e impiegati dell’ex Banca di Credito cooperativo del Cilento accusati di usura “perché il fatto non sussiste”. A darne notizia il direttore generale della Banca del Cilento, di Sassano e del Vallo di Diano e della Lucania, Ciro Solimeno, che dichiara: “Giustizia è fatta”. Il procedimento giudiziario era relativo a presunte irregolarità che si sarebbero verificate nel periodo tra il 2001 e il 2010 e doveva stabilire se nel caso specifico il tasso effettivo globale (Teg), applicato dai 6 dipendenti dell’istituto bancario, avesse superato la soglia fissata dai decreti ministeriali. La vicenda giudiziaria ha avuto inizio nel mese di maggio del 2014 e i funzionari sono finiti in Tribunale dopo la denuncia presentata da parte di una società fallita. Gli imputati hanno richiesto il rito abbreviato che si è concluso con l’assoluzione perché il fatto non sussiste. I difensori dei funzionari dell’Istituto di Credito, gli avvocati Guglielmo Scarlato e Franco Maldonato, hanno dimostrato che “i tassi applicati non hanno mai superato le soglie fissate all’epoca nei decreti trimestrali del Ministero dell’Economia”. Per Pasquale Lucibello, presidente della Banca del Cilento, “il tempo è galantuomo e lo dimostra il fatto che finalmente è stato appurato che i dipendenti ingiustamente accusati avevano operato correttamente. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia, ed è arrivata la completa assoluzione: sono molto contento per i nostri dipendenti, investiti senza motivo da accuse infondate che il magistrato ha confutato”.