Camorra, il pentito: ”Il boss Zeno ordinava omicidi dal carcere grazie a un microtelefono”

Non è la prima volta che i pentiti di camorra parlano di corruzione di guardie carcerarie sia a Poggioreale sia a Secondigliano. Regali, favori, soldi fatti ad agenti penitenziari corrotti per rendere più agevole la detenzione di boss della camorra. Un episodio inedito del genere viene riportato nelle motivazioni dei 6 ergastoli comminati ad esponenti […]

Contenuti Sponsorizzati
Articolo precedenteIl sogno del Benevento allo Juventus Stadium dura 75 minuti
Articolo successivoNapoli, Sarri vede il bicchiere mezzo pieno: ”Partita straordinaria, è mancata la brillantezza davanti. Eravamo stanchi”