Cassazione, anche un boss mafioso ha diritto alla dignità e non può essere paragonato ad un escremento

Roma. Anche un boss di mafia ha diritto alla 'dignità' che il 'nostro ordinamento riconosce a qualunque essere umano' e non può essere paragonato ad un escremento. Lo ha sancito la Cassazione che ha messo la parola fine ad una querelle che dura da 4 anni e riguarda il reato di diffamazione per il quale […]

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