"È morto troppo tardi, doveva morire cinquant'anni fa". Così al Corriere della Sera Santino Di Matteo, il pentito di mafia che ha confessato la strage di Capaci." noi l’abbiamo seguito e abbiamo sbagliato. Ci siamo fidati delle famiglie che gli stavano intorno, come i Madonia, i Ganci, i Brusca, e lui si faceva forza dell'appoggio […]