Tentò una rapina a Scafati ma fu inseguito e acciuffato dalla vittima: condannato il rapinatore di San Giuseppe Vesuviano

Scafati. Tentò una rapina ad un imprenditore di Scafati che lo inseguì e riuscì, dopo un tamponamento a fermarlo, sulla Statale 268: un anno e mezzo dopo quell’episodio Francesco Tagliaferro, 39 anni di San Giuseppe Vesuviano è stato condannato con rito abbreviato a sei anni e 8 mesi di reclusione dal Giudice per le udienze preliminari Alfonso Scermino, la vittima era costituita parte civile con l’avvocato Antonio Carrella. Tagliaferro, nell’aprile del 2016, entrò nell’azienda ortofrutticola di un noto imprenditore scafatese, a via Poggiomarino, dopo aver puntato la pistola contro la segretaria della società le chiese di consegnargli tutti i soldi in cassa. Ma la donna si era opposta e il bandito si era dato alla fuga su una motocicletta. Aveva percorso via Lo Porto e si era immesso sulla Statale 268 del Vesuvio quando, uno dei titolari dell’azienda, lo aveva raggiunto a bordo della sua auto, nei pressi dello svincolo di Boscoreale-Poggiomarino. In quel tratto Tagliaferro era caduto dalla motocicletta ed era stato poi arrestato dai carabinieri della Tenenza di Scafati che erano stati nel frattempo allertati. Nella caduta il malvivente era rimasto ferito ed era stato trasferito nel reparto detenuti dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Nei suoi confronti la Procura ipotizzò i reati di Tentata rapina, tentato omicidio, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione della pistola.
A conclusione delle indagini, per Tagliaferro era stato chiesto il giudizio immediato con la conseguente richiesta di giudizio abbreviato. Ieri il 39enne pregiudicato è stato condannato a sei anni e 8 mesi di reclusione.  (r.f.)