Articolo 1: ‘Castellammare ritorni a sognare e a programmare’

La speranza che il paese si rimetta in cammino e con lui la città . E’ questo l’augurio risuonato piu’ volte nella sala Annibale Ruccello nel corso del brindisi di Articolo Uno Liberi e Uguali. ” Ci auguriamo che il 2018 sia, semplicemente, migliore dell’anno appena trascorso. Ci auguriamo tutti che il nuovo anno metta fine alle difficoltà del Paese e regali crescita e sviluppo e opportunità .
Lo scorso marzo – sottolinea la coordinatrice Angela Longobardi – ci siamo messi in cammino per provare a segnare una differenza nel paese e a Castellammare. Noi speriamo che l’appuntamento elettorale del 4 marzo rappresenti un punto di svolta che ridia speranza e futuro all’Italia. Speriamo che la nostra città ,ormai chiusa in un provincialismo da paese si svegli dal torpore. Oggi Castellammare è una città che si accontenta di due luci e non si interroga sui problemi . Una città che non riesce più a sognare a programmare. Il nostro augurio è che dalle opposizioni cosi come fatto prima con Salvatore Vozza e adesso con Alessandro Zingone si riesca finalmente ad imprimere una svolta per il bene di questa comunità. Ma c’è bisogno della passione e dell’impegno di noi tutti. Di quell’entusiasmo contagioso che cambi il passo nel modo di intendere e praticare la politica” . Nelle parole della coordinatrice un ricordo di Jacopo Petruccione e i ringraziamenti per la presenza ad una delegazione del pd con il segretario.. e agli ex sindaci Catello Polito e Ersilia Salvato (che hanno hanno fatto pervenire i saluti) .
“La spinta riformista e di cambiamento che auspicavamo – ha sottolineato Luisa Bossa-non c’è stata. Sui temi dell’economia e del lavoro qualcosa si è mosso ma troppo poco e comunque meno dell’inversione di tendenza di tutta l’Europa. E’ aumentata la precarietà, sono aumentate le disuguaglianze, si sono fatte politiche errate per la scuola e per la cultura. In compenso, ci sono state conquiste sul terreno dei diritti civili”. Gli applausi sono stati tutti per il Presidente della Fondazione Sudd , Antonio Bassolino, che ha ricordato il suo legame con Castellammare che risale a quando era bambino e qui veniva al mare e alle Terme. Poi gli anni del Pci e la famosa flessione alle comunali del 1977 quando questa era una città campione elettorale. Nelle parole di Antonio Bassolino i ricordi ma pure l’analisi del futuro. L’importanza di riavvicinare il paese alla politica. E l’auspicio a costruire una casa comune della sinistra e un largo e nuovo centro sinistra.

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