Castellammare, rivolta a Ponte Persica: ‘Senza Circumvesuviana colpo di grazia alle periferie’

 

Sono sul piede di guerra i cittadini della periferia Nord di Castellammare al confine con Pompei. la decisione dell’Eav di sopprimere la fermata della Circumvesuviana di Ponte Persica con il progetto del raddoppio del binario non viene accettata. Nei giorni scorsi hanno inscenato una manifestazione di protesta e ora attraverso un comunicato firmato Quartieri Uniti chiedono un incontro urgente all’amministrazione comunale stabiese: “La cronaca politica degli ultimi giorni conferma, ancora una volta, la volontà di una parte della politica stabiese di isolare la periferia nord di Castellammare. Dopo le numerosissime richieste succedutesi negli ultimi anni da parte del nostro Comitato per ottimizzare la quotidianità, la sicurezza e la viabilità del quartiere, alle quali mai è stata data risposta, l’unico dono natalizio che viene fatto alle periferie è l’eliminazione di una fermata della Circumvesuviana, come quella di Ponte Persica, ritenuta di fondamentale importanza per tutti i cittadini.
Addirittura, come contentino, è stata decisa la realizzazione di un percorso pedonale di ben ottocento metri tra la stazione suddetta e quella di Moregine. Con molta probabilità, i consiglieri che hanno “concordato” tale soluzione dimenticano che la Circumvesuviana il più delle volte viene utilizzata da bambini e da anziani, che con la soppressione di Ponte Persica resteranno isolati nelle loro abitazioni.
È legittimo chiedersi, inoltre, il motivo della totale esclusione dal tavolo decisionale degli abitanti della zona, nonché dei rappresentanti del Comitato, nonostante le numerose richieste di incontro presentate di recente sia al Sindaco di Castellammare di Stabia sia al Sindaco di Pompei.
Tutto ciò, rappresenta, ancora una volta, l’emblema di una amministrazione sempre più lontana dalle problematiche dei cittadini stabiesi.
Vogliamo però accantonare le polemiche e chiedere, con assoluta urgenza, un incontro tra il nostro Comitato, l’Amministazione stabiese, quella pompeiana, i vertici dell’EAV ed i responsabili regionali, affinché possano essere messi sul piatto della bilancia anche e soprattutto gli interessi dei cittadini.”