Elezioni: Pd studia mappa candidature;settimana prossima alleanze =

Con la definizione dei collegi e’ partita nel Pd la caccia al seggio. La mappa (collegi certi, contendibili e probabilmente persi) – riferiscono fonti parlamentari dem – e’ nelle mani di Lotti. I ministri dovrebbero correre nei collegi uninominali di riferimento: Delrio a Reggio Emilia, Minniti a Reggio Calabria, Franceschini a Ferrara, Madia a Roma, Orlando a Genova-La Spezia, la Fedeli potrebbe essere capolista nel listino in Toscana. Molti esponenti di governo correranno anche nel proporzionale mentre il ministro dello Sport, viene riferito, correra’ solo nel collegio di Firenze. Boschi probabilmente verra’ candidata ad Ercolano e nel listino in Campania. Renzi a Firenze citta’ e nei listini di alcune grandi citta’ italiane, probabile Torino. Milano, Napoli e Bari. Il premier Gentiloni verra’ schierato a Roma, cosi’ come Giachetti e Orfini. Vengono date per sicure anche le candidature di Bonafe’, Moretti, Paita (in Liguria), Picierno e Di Giorgi. Nel collegio di Firenze potrebbero correre anche Giani e la Saccardi, assessore alla giunta regionale. Guerini nel collegio di Lodi oltre che nel listino, Martina a Bergamo, Ermini nella provincia di Firenze e nel listino, mentre il tesoriere Bonifazi potrebbe correre a Torino nel listino e Marcucci nel collegio di Lucca e Massa, oltre che nel listino. In Lombardia dovrebbe essere schierato anche il segretario regionale Alfieri. Ste’fano nel collegio di Lecce, Fiano a Milano, Ricci nelle Marche, Faraone e Raciti in Sicilia, Zampa probabilmente nel listino in Emilia Romagna. Cuperlo a Roma o in Emilia Romagna, a Bologna Puglisi per il Senato e De Maria per la Camera. Candidatura certa anche per Marino, vice presidente della Commissione d’inchiesta sulle Banche, mentre in Piemonte dovrebbero essere schierati Esposito, Gribaudo e Fregolent. In Friuli correra’ il capogruppo dem Rosato, Giacomelli nel listino della Toscana alla Camera, in Toscana la sottosegretaria Velo. Candidature anche per i renziani Donati e Di Maio e la sottosegretaria al Lavoro Bellanova.