Era destinata alla Vanella-Grassi la droga sequestrata al corriere ‘James Bond’ ai caselli di Napoli

Trecase. Era destinata al mercato di Secondigliano e Scampia e in particolare al clan della Vanella-Grassi la droga sequestrata al corriere 61enne Emilio Nappi che l’aveva nascosta in un’auto modello James Bond. Otto chili di cocaina purissima con il marchio “43” che è la firma del potente cartello colombiano di Medellin. Droga del valore di 400mila euro e che tagliata avrebbe prodotto oltre 30mila dosi per un presunto incasso superiore al milione di euro. L’uomo è stato bloccato all’uscita del caselli autostradali di Napoli ed era diretto verso Secondigliano dove aveva appuntamento con qualcuno per la consegna.
Era sicuramente la partita di droga che sarebbe stata veduta durante le Feste Natalizie. Il sequestro rappresenta sicuramente un duro colpo per i clan napoletani. Nappi proveniva dall’Olanda e ora gli investigatori attraverso il suo cellulare stanno cercando di capire gli spostamenti ma soprattutto i contatti. Non è un caso che la droga proveniente dal Sud America sia trasportata da corrieri della zona Vesuviana.
Nello stesso periodo dello scorso ano era stato arrestato in Cile, il narcos Pasquale Fiorente detto ‘ o nano pure lui di Trecase. Era latitante dal 2013 perché considerato il promotore di una organizzazione internazionale dedita al traffico di droga tra Sud-America e Italia. Era in contatto diretto con fornitori sudamericani di Messico, Colombia, Bolivia e Brasile, dai quali riusciva a ottenere enormi quantità di cocaina pura, riuscendo persino a contrattare sul prezzo, anche grazie al suo spessore criminale e alla credibilità acquisita nel settore. Era un vero e proprio manager della droga, curava tutto lui: dalla spedizione alla consegna. In Campania Fiorente poteva contare su una base operativo-logistica a Torre Annunziata. Numerosi i cartelli criminali campani che si sono riforniti dalla sua organizzazione: in primis i Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata e gli Aquino-Annunziata di Boscoreale. Ma aveva proficui rapporti anche con i Lo Russo di Miano, con gli Scissionisti di Secondigliano, i Castaldo di Caivano e i Pecoraro-Renna, operanti a Salerno e Battipaglia.
L’organizzazione guidata da Fiorente è stata alla ribalta delle cronache per la nota vicenda della “dama bianca”, Federica Gagliardi che faceva parte della delegazione del premier Silvio Berlusconi al G8 del 2010 a Toronto come corriere della droga. La Gagliardi fu arrestata nel marzo 2013 appena mise piede all’aeroporto di Fiumicino proveniente da Caracas con un trolley contenente 24 chili di cocaina. In occasione del suo arresto, la Gagliardi stava fungendo da corriere per consegnare il carico di cocaina ad Alessandro Fiorente, fratello minore di Pasquale il quale le aveva affidato il carico alla partenza. Per tali fatti, Alessandro Fiorente fu condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a vent’anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti, mentre per il fratello Pasquale quella misura cautelare era rimasta pendente.