Fashion partnership tra il brand Calvin Klein e la Andy Warhol Foundation. Insieme per l’Arte contemporanea

Fino al 2020 la casa di moda Calvin Klein sosterrà e promuoverà l’arte contemporanea in cambio dell’accesso e dell’utilizzo, per le sue collezioni, delle opere del più grande artista pop mai esistito. Questo è l’accordo siglato tra la Calvin Klein e la Andy Warhol Foundation, istituita in accordo con l’artista stesso nel 1987.
Si potrebbe definire una pop partnership o un glamour impegno quello annunciato di recente dalla Calvin Klein che per tre anni circa, supporterà attraverso dei sussidi, la creazione, la presentazione e la documentazione dell’arte visiva contemporanea. A sua volta, si avvarrà del supporto di tutte le opere di Warhol, anche quelle mai esposte.
Un accordo tutt’altro che scandaloso quello sottoscritto dalle parti in causa. Basta pensare al rapporto che l’artista americano aveva con la moda fin dagli anni Settanta, quando conobbe una alcuni stilisti newyorchesi della sua generazione, tra cui Cavin Klein.
Il primo appuntamento ufficiale che ha visto la collaborazione effettiva tra la fondazione e la casa di moda è stato fissato nel settembre scorso, in occasione della sfilata Primavera 2018 della linea CALVIN KLEIN 205W39NYC, creata da Raf Simons. Una linea composta da una serie di capi su cui sono riportate le opere di Warhol. I capi rappresentano i ritratti di Sara Brant – amica di Warhol e collezionista d’arte – ma anche dell’attore e regista Dennis Hopper, poi Knives, Electric Chair e Ambulance Disaster, tutte opere appartenenti alla serie “Death and Disaster”. In un’intervista lo stilista Simons commenta: “Warhol ha ritratto tutti gli aspetti dell’esperienza americana, incluso talvolta i suoi lati più oscuri. La sua arte racconta più verità su questa nazione di quante se ne possano trovare altrove”.