Higuain, nervi tesi e parole grosse con Insigne e Mertens

Gli insulti dei tifosi a cui Higuain ha risposto con gesti di stizza ma anche con il gol del successo della Juventus, da vero cacciatore d’area. Napoli-Juventus al di la’ della storica rivalita’ e della fida scudetto e’ stata ancora una volta San Paolo contro Higuain. Che il rancore dei tifosi non si fosse placato a 18 mesi dal trasferimento in bianconero si era capito sin dal riscaldamento con l’urlo “mer…” che scattava a ogni tocco di palla del Pipita. Higuain ha reagito, incitando il pubblico a urlare piu’ forte e poi applaudendolo. Fischi e insulti sono proseguiti durante il match e l’atmosfera si e’ fatta tesa anche in campo. Dopo il gol (il quinto in cinque gare contro gli azzurri),
Higuain ha portato la mano all’orecchio e poi ha cominciato scrutare verso la tribuna come se volesse individuare il presidente De Laurentiis, che l’argentino accusa del suo divorzio dal Napoli. Il patron azzurro aveva parlato di lui nel prepartita: “Se dovessi – aveva detto – vedere Higuain lo saluterei? Io nella vita non provo rancore per nessuno. Mi posso inquietare ma poi dopo poco dimentico tutto. Nel suo caso dopo un po’ di piu'”. Nervi tesi anche con gli ex compagni: a meta’ primo tempo un tiro di Higuain finisce fuori, il Pipita tira la palla con rabbia su un cartellone pubblicitario e viene affrontato a muso duro da Insigne e poi da Mertens.
Volano parole grosse, l’atmosfera di scalda e Higuain protesta con l’arbitro. Una protesta che proseguira’ anche all’uscita dal campo a meta’ gara. Nell’intervallo gli animi si calmano e la ripresa scorre via lisca. L’astio dei tifosi azzurri resta come pure la rivincita a suon di gol di Higuain che firma la vittoria della Juve e riapre la sfida scudetto.