Napoli: accordo per accoglienza migranti da 265 sindaci della Campania

Oggi a Napoli e’ stato siglato un protocollo d’intesa tra il ministro degli Interni Marco Minniti e 265 sindaci della Campania per l’accoglienza dei richiedenti asilo. “Non e’ vero che con questo protocollo si toglie lavoro ai nostri cittadini. Anzi e’ esattamente il contrario sempre di piu’ nel segno del riscatto che parte dalla cultura – ha detto il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris – Rifugiati e migranti possono contribuire alla ricchezza economica dei nostri territori non sottraendo lavoro a nessuno. Con questo protocollo si pone fine alla creazione di luoghi che possono diventare bombe sociali come e’ stata in citta’ piazza Garibaldi”. Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ha ricordato che in provincia di Avellino sono sistemati 2600 migranti, cifra che eccede le quote di assegnazione. “Servono – ha aggiunto Foti – equita’ ed omogeneita’ nei trasferimenti. La realta’ irpina non si e’ mai sottratta alle richieste pervenute dalla Prefettura, abbiamo sempre lavorato per l’accoglienza, ma deve essere razionale e organizzata”. “I sindaci specie nei Paesi e nelle cittadine sono le istituzioni di prossimita’ piu’ accessibili e spesso sono esposti alle attese e alle pretese di tutti, oggetto di denigrazione, denuncia e polemica, intrappolati nella giungla della burocrazia e dalla cronica mancanza di risorse”, ha detto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella. Per quanto riguarda il territorio del casertano, il primo cittadino di Caserta, Carlo Marino, ha ricordato che su quel territorio e’ presente “lo Sprar piu’ grande del Paese. Noi – ha proseguito – abbiamo sempre lavorato per l’accoglienza e l’inclusione che riteniamo un’opportunita’”. Se molti territori campani accolgono i migranti, la citta’ di Salerno con il suo porto e’ il primo approdo. “Sul nostro porto – ha ricordato il sindaco Vincenzo Napoli – avvengono gli sbarchi e la macchina messa in moto funziona e riduce al minimo la permanenza sulla banchina ma bisogna fare in modo che ci sia una sicurezza percepita”.