Napoli, aggressione al poliziotto sul lungomare: scarcerata la figlia della donna boss

E’ stata già scarcerata Monica Amato, la figlia della donna boss “zia”Rosaria Pagano protagonista insieme con il fidanzato Donato Belardo (che invece ha avuto i domiciliari) della violenta aggressione in estate  sul lungomare di Napoli ai danni di un poliziotto della Squadra Mobile di Napoli e della sua famiglia per motivi di viabilità Pur non ottenendo l’annullamento della misura cautelare, la giovane donna, che era ai domiciliai insieme con latri quattro complici dal 14 novembre scorso, come anticipa Il Roma, è infatti riuscita a cavarsela con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Accuse attenuate di molto nei confronti di Monica Amato che secondo la Procura invece sarebbe stata la concorrente morale dell’aggressione compiuta dal fidanzato e da Maurizio Pomo, un altro complice dal fidanzato. In particolare, la ragazza venne inquadrata dagli inquirenti come l’istigatrice del brutale pestaggio consumatosi lo scorso 26 giugno. Sarebbe stata lei, infatti, a urlare: “È una guardia, uccidetelo!”.
La giovane, dal canto suo, ha però respinto ogni addebito, sostenendo di non aver mai proferito quelle parole. Per Belardo, si è invece sgretolata l’accusa di rapina: il 22enne presenta infatti una corporatura molto diversa da quella descritta dalla moglie della vittima. Dovendo però ancora rispondere dell’ipotesi di lesioni gravissime e armi, i giudici del Riesame hanno deciso di spedirlo agli arresti domiciliari. Le indagini erano giunte a una svolta grazie all’analisi dei filmati delle telecamere presenti nella zona del raid e alle numerose testimonianze raccolte dagli investigatori della Squadra mobile.